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Tag "Mogli e Fidanzate dei Ciclisti"

Mi sembra ieri che per uscire in bicicletta dovevo vestirmi come un palombaro per proteggermi dal freddo, ed ora tra una pedalata e l’altra abbiamo già oltrepassato la metà di Luglio.

In linea generale, questo è il periodo in cui la condizione atletica della maggior parte di noi è al massimo livello, abbiamo alle spalle 4-5 mesi di stagione buona e non siamo ancora nella naturale fase calante.

Luglio e Agosto sono anche per la maggior parte di noi, i mesi in cui si va in vacanza.

I più fortunati, riusciranno a coniugare vacanze e bicicletta con buona pace di fidanzate mogli e figli, ma per la maggior parte che invece andrà in ferie senza l’amata specialissima (compreso il sottoscritto), ho raccolto una serie di consigli per non perdere la condizione durante il periodo di meritato riposo.

 

1 – Uno stacco può essere positivo:

Ok non hai portato la bicicletta (per scelta o per “imposizione”) ma tutto sommato uno stacco fisico e mentale anche dallo “stress” dell’allenamento può portare dei benefici.
Quindi non preoccuparti troppo per la tua condizione, ma pensa a rilassarti, a divertirti e a passare del tempo di qualità con famiglia e/o amici.

Al ritorno dalla vacanza scoprirai di avere un rinnovato entusiasmo nel prendere in mano la bicicletta.

2 – Tenere attivo il fisico:

L’importante è non fermarsi del tutto, ma continuare a fare un minimo di attività fisica anche in vacanza.

La cosa più semplice che puoi fare in qualsiasi parte del mondo, mare montagna o lago, con un semplice paio di scarpe da ginnastica, è la corsa.

Una corsetta leggera di 30 minuti ad andatura costante ti aiuterà a mantenere i muscoli tonici e il sistema cardiorespiratorio non perderà l’abitudine agli stimoli allenanti.
Non è necessario correre tutti i giorni, può essere più che sufficiente una sgambata ogni 2-3 giorni.
Spesso durante le vacanze, capita di imbattersi in “sport alternativi” come la classica partita a calcetto in spiaggia,la partita a tennis o il beach volley (senza parlare dei vari windsurf/kitesurf…) se ti capita una di queste occasioni e la cosa ti diverte, non sentirti schiavo delle tue gambe, fallo pure, ma con molta cautela.
Le tue gambe sono efficientissime per un tipo di sforzo aerobico, di lunga durata, intenso ma costante. Una serie di scatti, salti, calci, causerà inevitabilmente un accumulo di acido lattico soprattutto in quelle fasce muscolari che utilizziamo poco in bicicletta, come ad esempio i muscoli dell’interno coscia e tutti i muscoli della parte superiore del corpo.
Quindi divertiti pure, ma con molta moderazione e soprattutto alla fine fai una bella seduta di stretching.
Unica attività alternativa in cui puoi abbondare senza precauzioni è il pedalò. :)

3 Lo stretching:

Come detto sopra, dopo una corsa a piedi o uno “sport alternativo” è essenziale fare un po’ di stretching.
Ti aiuterà a mantenere l’elasticità dei muscoli e a smaltire meglio eventuale acido lattico e affaticamenti accumulati.
Non curare solo le gambe ma anche la parte superiore del corpo con particolare attenzione alla parte bassa della schiena e al collo.

4 Non esagerare con cibo e alcool:

Abbiamo detto che staccare fisicamente e mentalmente dalle solite abitudini influisce positivamente sul nostro corpo e sul nostro cervello.
Questo vale anche per la dieta, quindi in vacanza sentiti libero di rompere i soliti schemi, ma naturalmente non esagerare.
Non tanto per il rischio di mettere su uno o due chili di troppo ( che tutto sommato ci stanno e che si perdono in fretta) ma soprattutto per non sottoporre il tuo fisico, il fegato in particolare, ad uno sforzo a cui non è abituato.
Quindi cedi pure a qualche peccato di gola, ma con la giusta misura (cosa che tra l’altro dovresti fare durante tutto l’anno).

E per chi non va in vacanza…

Per tutti quelli che le vacanze le hanno già fatte e dimenticate oppure non le faranno proprio, consolatevi allenandovi più che potete in attesa del ritorno degli amici vacanzieri ai quali servire la vostra "vendetta" ciclistica!

E voi come vivete la vacanza lontani dalla bici? Vi manca o tutto sommato vi fa bene staccare un po'?

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Qualche tempo fa ho pubblicato le 10 Scuse da raccontare alla moglie quando torni tardi da una pedalata.
Monica una moglie evidentemente esasperata dal marito ciclista, dopo averlo letto mi scrive una mail che ho preso molto seriamente, perchè mette in risalto un problema che mi sta molto a cuore.

Sentite un po':

OGGETTO: Mogli incazzate!!!

Bravi complimenti, belle parole piene di egoismo!!!!!!

Forse vi siete d
imenticate che anche le donne lavorano fuori, in casa, accompagnano i figli a scuola, li seguono nei compiti e poi c'è da portarli a fare sport, poi si torna e di fretta bisogna preparare la cena.

E voi, supremi sportivi tornate dal lavoro dicendo a noi che siete stanchi morti e noi allora???? poi arriva il sabato e la domenica, come sempre ci alziamo presto noi donne, la colazione i ragazzini a scuola, la domenica messa(perchè c'è pure comunione e cresima) ed i mariti??? chi li vede mai, devono allenarsi ed andare in bici e noi? ed i nostri figli???

Certo è comodo e divertente pensare solo a noi stessi, ma se così volete fare non sposatevi e non sacrificate donne e figli per i vostri interessi.

Lo sport responsabile è quello fatto con la testa e con il cuore non con il menefreghismo e ve lo dico io che da dodici anni di età ho iniziato a fare sport ed ora mi ritrovo a sacrificarmi solo io rinunciando a ciò che più mi piace per non lasciare sempre sola mia figlia nei fine settimana e soprattutto aiutarla gli altri giorni nello studio e nel suo sport.

Quindi zitti! e vergognatevi!!!!

Monica

Perchè questa email mi ha molto colpito?

Se hai letto con attenzione le email del mio "Minicorso" oramai dovresti sapere che per me il ciclismo ha senso solo se privo di fanatismo e inserito in un contesto di vita che ha come priorità la famiglia, il lavoro, le amicizie.

Ed è proprio con questo spirito che ho scritto l'ebook Tecniche Vincenti Ciclismo raccogliendo strumenti, tecniche e programmi per ottenere degli ottimi risultati in bici senza sacrificare gli affetti e tutti gli altri impegni della vita.

Ne ho visti tanti e ne vedo ancora troppi mariti e padri assenti ingiustificati solo in nome della loro passione, che a quel livello non è più passione ma si chiama egoismo e fanatismo.

Quindi, da uomo innamorato della mia famiglia e da ciclista innamorato di questo sport dichiaro che questo blog è solidale con Monica e con tutte le mogli trascurate per colpa della pedivella.

Senza fare moralismi, ti dico solo che SI PUO' far convivere famiglia e passione,anzi è l'unico modo che conosco per sentirmi davvero in pace con me stesso e assaporare fino in fondo la vera passione per questo sport.

Come fare? E' solo questione di tecniche, di obiettivi, organizzazione e motivazione come spiegato dettagliatamente nel mio ebook.

E tu cosa ne pensi? Quale messaggio vuoi dare alla povera Monica?

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C’è una categoria di persone alla quale noi ciclisti dovremmo sempre riconoscere la nostra gratitudine.

Le nostre fidanzate e mogli, che con tanta pazienza ci sopportano e supportano in questa nostra passione.

A volte però, anche con la più tollerante delle compagne, serve una scusa per giustificare i nostri terribili ritardi.

Ho stilato un decalogo (molto poco serio) di scuse da utilizzare in caso di necessità:

1) Ho dovuto aspettare Mario che è andato in crisi di fame (sostituire “Mario” con il nome di un amico che lei NON conosce)

2) Sono andato talmente forte che in cima alla salita mi hanno fatto la premiazione con spumante e miss :-)

3) Ho forato 3 volte (risulta più credibile se ci si presenta con cameradaria attorno al petto in stile Bartali)

4) Andavo talmente forte che si è spezzata la catena (presentarsi con mani sporche di grasso)

5) Mario è caduto alla prima curva e ho dovuto soccorrerlo (il solito imbranato Mario)

6) Mi sono perso in una landa sperduta (variante “ Il GPS mi ha fatto sbagliare strada” per i più tecnologici)

7) Ho trovato TUTTI i semafori rossi.

8 ) Una volta in cima alla salita sono sceso dal versante sbagliato e sono dovuto risalire (con invettiva agli ingannevoli cartelli stradali)

9) Mi hanno scambiato per un professionista (citare nome qualsiasi) e ho dovuto firmare autografi ai fans. 8-)

10) Mi si è bloccato il cambio sul 53×11 a inizio salita e per questo ci ho messo un po’di più (se non espressamente richiesto tralasciare di spiegare cosa sia il 53×11)

Nota per tutte le fidanzate e mogli (compresa la mia) che leggeranno queste righe:
naturalmente stiamo scherzando, non potremmo mai fare a meno del vostro supporto , della vostra pazienza e non ci sogneremo mai di raccontarvi alcuna bugia.

Se arriviamo a casa in ritardo, non è per colpa nostra ma … di Mario!

I commenti sono aperti per le vostre scuse semiserie!

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