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Tag "andare forte in salita"

La salita mette a nudo i punti di forza e i limiti di ciascuno.

Non ci si può nascondere nella pancia del gruppo e sfruttare la scia come in pianura, qui sei solo tu e la tua bici a combattere contro la forza di gravità. In salita c’è poco margine per recuperare le forze, se ti si accende la spia rossa, ormai c’è poco da fare.

Ci sono due principali insidie quando inizi una salita:

Insidia n.1 – I tuoi compagni/rivali di pedalata:

Mentre si va in pianura si è tutti amici ma appena la strada comincia a salire, il ciclista animale che è dentro di te prende il sopravvento e cominci a mettere la ruota davanti ai tuoi amici/nemici con fare indifferente controllando l’espressione del loro viso per capire se stanno facendo fatica.

Se stai bene li farai morire per restare alla tua ruota, minimizzando la cosa come se per te fosse naturale andare così forte, anche se magari stai facendo una fatica pazzesca.

Se invece i tuoi compagni sono più allenati, più in forma o semplicemente più forti di te, sputerai il fegato sull’asfalto piuttosto di dargli la soddisfazione di staccarti di ruota. Non è forse vero?

Insidia n.2 – Quel ciclista ignoto che vedi lassù appena un paio di tornanti sopra te.

Quando inizi una salita da solo, non hai il problema dei tuoi compagni, non devi dimostrare niente a nessuno e quindi puoi salire con il tuo passo.

Peccato che inevitabilmente, alzando la testa, vedi lassù poche centinaia di metri più avanti un collega ignoto. Ed ecco che scatta dentro di te l’irrefrenabile desiderio di andarlo a prendere. Come per magia non senti più la fatica e fai di tutto per andarlo a prendere. Se ti va bene, nel giro di qualche tornante hai fatto fuori la pratica, se invece di fronte a te hai uno “che mena” allora saranno dolori, continuerai ad insistere nella tua azione come un asino con il bastone e la carota, finchè sfinito ma soddisfatto, lo raggiungi.

Ora che lo hai raggiunto però dovresti anche staccarlo o per lo meno restargli a ruota E qui spesso arrivano i problemi…

Quindi è fondamentale che impari ad ascoltare il tuo corpo e a conoscere i tuoi limiti.

Solo in questo modo potrai affrontare salite di qualunque lunghezza e pendenza senza eccedere nello sforzo e creare quindi acido lattico in eccesso nei muscoli.

Lo so, l’orgoglio di un ciclista è difficile da frenare, ma è necessario trattenere questi impeti almeno finchè non sei in piena forma perché la salita prima o poi ti presenta il conto ed il conto, a volte può essere molto salato.

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Oggi avevo programmato tutto per la mia ultima uscita del 2009.

Stamattina sbrigo alcune faccende di casa e sto un po' con le mie piccole, a pranzo un pasto leggero.

Preparo tutto, mi vesto, una gonfiatina alle gomme mentre già con la mente mi immagino lo splendido paesaggio invernale delle colline bassanesi.

Esco, monto in sella e … piove! Quella pioggerellina fine e fastidiosa che ti si attacca addosso e ti bagna lentamente. Ma ormai ho troppa voglia di uscire, metto la mantellina e parto, ma dopo un chilometro mi rendo conto che la temperatura è troppo bassa per bagnarsi, rischio di ammalarmi, non ne vale la pena.

Torno a casa, mogio mogio, dopo giusto il tempo di bagnarmi il sedere e sporcare la bici.

Pazienza, sarà per domani, ma visto che non posso uscire e che domani è l'ultimo giorno dell'anno, provo a condividere con te i miei buoni propositi per il 2010. Spero possa trovare anche tu qualche ispirazione:


  1. Curare la posizione in bicicletta: L'inizio di stagione è il momento adatto per curare nei minimi dettagli la posizione in bicicletta. Anche se pensi di avere già una posizione ottima, ascolta i segnali del tuo corpo e se necessario apporta dei millimetrici aggiustamenti alla posizione della sella. Consiglio: a inizio stagione porta sempre con te un chiave a brugola per la regolazione della sella, è il modo migliore per testare le sensazioni e apportare le modifiche.

     

  2. Ottimizzare la frequenza di pedalata: Se già da Gennaio cominci a prestare attenzione ai rapporti che spingi, diventerà presto automatico pedalare agile. Ricordati che la pedalata agile consente una maggior efficenza e un minor carico per muscoli e giunture. Una frequenza ottimale dovrebbe essere di 90-100 pedalate al minuto.

     

  3. Avere una pedalata rotonda: Questo dovrebbe essere il proposito principe del tuo nuovo anno. La pedalata rotonda, quella che sfrutta tutto il movimento circolare del pedale, è la chiave per migliorare alla grande le tue prestazioni. Serve molta concentrazione all'inizio. Nel mio ebook Tecniche Vincenti Ciclismo trovi un capitolo in cui spiego zona per zona come aumentare l'efficenza e come abituare il cervello a compiere automaticamente i movimenti corretti.

     

  4. Alimentarmi in maniera corretta: Con il termine alimentazione intendo naturalmente anche l'idratazione. Impara a nutrirti in modo sano ma senza diventare un fanatico, e ricordati di bere tanta acqua.

     

  5. Fare più stretching: Lo stretching è spesso sottovalutato e poco amato dai ciclisti, eppure è dimostrato che un muscolo con maggiore elasticità è un muscolo più efficente. I benefici quindi sono enormi, e se scegli pochi ma fondamentali esercizi, ti bastano pochi minuti al giorno.


  6. Divertirmi: Desiderare di andare sempre più forte è una cosa naturale, innata nella maggior parte di noi ciclisti. Attenzione però a non trasformare una splendida passione in una malattia.Quindi niente fanatismo e ogni tanto chiediti " mi sto divertendo?" se la risposta è no, allora è il momento di porti delle domande.

     

  7. Gestire bene il tempo: Credi davvero di non avere tempo a sufficenza per raggiungere un buon stato di forma? Prova a rivedere e programmare bene i tuoi tempi e vedrai che con un po' di impegno riuscirai a trovare molto tempo libero che non sapevi di avere, senza rubare tempo alla tua famiglia e agli altri impegni che fanno parte della tua vita.

     

  8. Socializzare: Il ciclismo è uno sport che ti da la possibilità di conoscere tante persone con cui condividi la stessa passione. Non isolarti in allenamenti solitari, ma alterna uscite da solo ad uscite in compagnia e non perdere l'occasione per conoscere nuove persone.

     
  9. Essere prudente: La strada non è solo nostra, purtroppo va condivisa con auto, camion, cani, pedoni, buche… Usa sempre il casco e soprattutto fai sempre appello al tuo buon senso.

     

  10. Andare forte in salita: Questo proposito, per quanto mi riguarda, è il più esaltante di tutti. La salita è il terreno che amo, perchè lì cui ci misuriamo con noi stessi e compiamo le nostre piccole grandi imprese.
    Eh si, quest'anno voglio andare davvero forte in salita.

    E tu? Qual'è il tuo miglior proposito per il 2010 ? 

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