Quanti di voi ha fatto un corso di spinning in palestra?
Ho avuto negli anni occasione di frequentarne qualcuno, ho sempre trovato delle situazioni divertenti, lezioni faticose ed esaltanti, dei bravi istruttori che sapevano trasferire carica e motivazione.
Tuttavia ho sempre avuto l'impressione che quel tipo di allenamento non fosse davvero efficace e mirato per il cicloamatore che vuole utilizzare il periodo invernale per prepararsi alla prossima stagione, ma sembra essere soprattutto un modo per "tenere la gamba in movimento".
Con questo non voglio assolutamente sminuire la validità dello spinning nè la competenza dei tanti bravi istruttori, ma è comprensibile che debbano fare delle lezioni dedicate ad un pubblico molto vario per età e preparazione fisica, che può andare dal granfondista alla signora che vuole smaltire qualche chilo di troppo fino al sedentario che va in palestra solo per socializzare.
Quello che non ho mai trovato è un corso specifico e mirato alla preparazione atletica del ciclista che ti porti a inizio stagione con una base di allenamento a 360 ° che ti permetta di essere già competitivo a ritmi e distanze elevati.
Tutto questo finchè non ho conosciuto Fabrizio.
Chi è Fabrizio?
Fabrizio Pederzoli, per gli amici Pit, è un ciclista a tutto tondo, nel senso che oltre ad essere un cicloamatore di ottimo livello, gestisce con due soci un negozio di bici e prodotti dedicati ai ciclisti ed in inverno fa anche l'istruttore (molto speciale) di spinning.
Come detto, prima di tutto è un appassionato praticante, partecipa a molti brevetti e mediofondo, classificandosi costantemente nelle prime tre posizioni della sua categoria (ha 46 anni).
Nel 2010 a coronamento di un percorso in costante crescita, vince il campionato italiano di 2a serie.
Quando l'ho conosciuto, diversi mesi fa, mi ha subito sorpreso per la passione per il ciclismo che trasuda da ogni poro della pelle e la competenza in campo tecnico ma anche di preparazione atletica.
In particolare mi colpito molto una sua frase: " Davide, io mi considero un ciclista normale, come tanti altri, ma ho lavorato sodo , con metodologia e costanza, e prediligendo la qualità piuttosto che la quantità degli allenamenti, per raggiungere questi risultati e divertirmi come faccio ora."
Ecco in questa frase è racchiusa la mia visione del ciclismo amatoriale a tutti i livelli. Lavorare con metodologia e costanza, prediligere la qualità alla quantità ( Fabrizio è molto impegnato dal lavoro ed è pure padre di famiglia) e divertirsi, indipendentemente da quali siano i risultati che ognuno vuole ottenere.
Alcuni anni fa Fabrizio decide di diventare istruttore di spinning, anche se tutt'oggi non si sente parte di quel mondo, ma vuole portare avanti un progetto che ha in testa.
L’idea di Fabrizio è di mettere in pratica e mettere a disposizione degli altri una metodologia di allenamento invernale da fare su spinbike (o rulli) che sia davvero di “preparazione all’asfalto”. Questa sua metodologia che comprende anche dei lavori "fuori bici" ha avuto molto successo, ma di questo ne parleremo presto.
Gli ho chiesto allora di darci qualche consiglio e qualche "trucco" del mestiere, visto che tra un po' sarà ora per tutti di pensare a come passare l'inverno.
L'inverno del ciclista secondo Fabrizio Pederzoli (Pit)
Oramai credo non ci siano dubbi sul fatto che la preparazione invernale rappresenta le fondamenta su cui si basa tutta la stagione ciclistica. Una buona base permette di costruire tassello dopo tassello, la piramide della nostra preparazione atletica che ci porterà a ottenere il meglio di noi stessi. Il mio punto di forza e quello di molti miei "allievi" è appunto la preparazione invernale.
Penso che la differenza la faccia solo una preparazione specifica e compatibile con gli impegni professionali e personali di chi va in bici per passione e non per lavoro.
In questa ottica, il tanto odiato inverno deve essere visto come una straordinaria opportunità di rafforzare i propri punti deboli e lavorare in modo mirato per giungere a primavera in splendida forma.
Questo vale tanto per chi ha ambizioni competitive, quanto per chi vuole semplicemente vivere al meglio la sua passione e togliersi le proprie personali soddisfazioni che solo il ciclismo riesce a dare.
In questi anni di corsi di spinning ho acquisito tantissime informazioni e dati che mi hanno permesso di migliorare sempre di più la metodologia di lavoro.
Credo che la teoria senza pratica non serva a molto, ma io ho visto i risultati e questo mi ha dato la convinzione che stavo lavorando nel modo corretto e la forza di andare avanti a migliorare sempre di più il mio sistema.
Lavori dinamici, innovativi e distribuiti nel modo corretto in 5 mesi dell'anno fanno del mio programma di allenamento invernale un punto fermo della preparazione ciclistica di molti amici-allievi di ogni livello. E questo naturalmente mi da grande soddisfazione.
Volendo darvi qualche consiglio,posso dirvi la corretta distribuzione nel tempo dei tipi di lavoro che dovrebbe avere un buon programma di preparazione invernale.
NOVEMBRE : FORZA con conseguente ed immediata trasformazione in bicicletta (che sia spinbike o bici sui rulli)
DICEMBRE : POTENZIAMENTO con particolare attenzione alla fase di trazione della pedalata (personalmente utilizzo una tecnica esclusiva da me affinata che prende il nome di "Trazione Elastica")
GENNAIO : AGILITA' e inizio dei lavori con il cardiofrequenzimetro a lavorare in zone specifiche.
FEBBRAIO : FORZA-RESISTENZA con simulazione di salite in regime di forza/resistenza, adattamento a salite con elevate cadenze di pedalata, e diversi lavori di soglia a fuori soglia
MARZO: SIMULAZIONE RITMI DI GARA E FORZA ESPLOSIVA : Richiamo di tutte le tecniche precedentemente proposte, simulazione di volate a sprint in salita. Picchi frequenti in soglia e fuori soglia.
Infine ci sono secondo me tre punti fondamentali da cui non si può prescindere:
1 – Per migliorare occorre essere sopratutto costanti, anche a costo di fare i conti con la monotonia.
2 – Attenzione alla progressività dell'allenamento, cioè alla modulazione graduale dei carichi che seduta dopo seduta, si vanno a sommare per produrre nel fisico gli adattamenti metabolici e fisiologici desiderati.
3 – Da non sottovalutare è il recupero, strettamente legato all'intensità e alla durata degli esercizi; lavorare controvoglia solo per rispettare una tabella può essere dannoso e controproducente molto più che saltare (se il fisico lo richiede) un allenamento.
Non so a voi ma a me le persone che fanno quello che dicono e dicono quello che fanno mi piacciono molto.
Poche chiacchiere, poca teoria ma fatti e risultati. Nel ciclismo questa cosa conta ancora di più.
Vi anticipo che con Fabrizio stiamo lavorando ad un progetto che riguarderà la preparazione invernale e la sua formidabile metodologia di allenamento.
Che ne pensate? Vi interessa l'argomento? Qualche domanda in merito?
Spazio ai commenti!
Ciao, si mi interessa molto l’argomento perchè da noi l’inverno è molto lungo (abito in provincia di Varese) e non so mai come gestire gli allenamenti tranne che fare due sedute in palestra e una seduta di corsa.
Da come si nota nel cambiamento della pedalata del ciclista prof., in agilità e rullate sempre più elevate sia in salita che in pianura,credo che l’allenamento odierno debba essere sopratutto pianificato sulla resistenza ai ritmi di pedalata elevati.Nelle salite all’ultimo giro d’Italia tutti i concorrenti venivano su molto ma molto in agilità.Salute,Egidio.
ciao Davide ,condivido anche io il pensiero di Pit ,dove predilige la qualità alla quantità perchè per ottenere dei risultati buoni si deve per forza puntare sulla qualità, la tecnica giusta.
Io sono una di quelle che faceva spin in palestra ed è li che ho conosciuto amici che mi hanno indirizzato verso questa nuova avventura che è la bdc.
confermo che se lo devi fare per dire che hai fatto 1 ora di attività va bene se invece lo devi finalizzare all’allenamento invernale allora no proprio per il fatto che non ci sono istruttori adeguati al nostro obiettivo .
Ma ci può stare visto che è un’attività di fitness e nulla di più che deve rivolgersi ad una clientela varia
Ecco perchè alcuni di noi andava solo 2 volte a settimana quando c’era un istruttore che essendo ciclista faceva lezioni ad hoc per noi ma non per altri che giustamente si lamentavano abbandonando le lezioni.
Alla fine si optava per i rulli ma anche li almeno per me bisogna cmq essere guidati
Ben venga quindi se ci saranno figure come Pit per i ciclisti che in inverno si devono adattare in modi diversi
Sono davvero curiosa di sapere cosa ci proponi
P.S. preciso che dallo spin sono passata al nuoto.o pressa o semplicemente corsetta leggera perchè mi sono resa conto da sola che con lo spin ballavo sopra una bici:)
Quanto ho letto è molto interessante ma ho una sfida da proporvi.
Il mio caso è in una certa misura delicato e particolare.
Ho 56 anni e un distacco di retina con conseguente pucker maculare e glaucoma.
L’oculista mi ha detto che potevo riprendere ad “allenarmi” a patto di evitare le “volate” che causano un aumento pressorio intenso e pericoloso per la zona del nervo ottico.
A me interessa tutto tranne le gare amatoriali, che lascio ai giovani.
La vostra opinione?
Con stima. Gianni.
Più che un commento vorrei, se possibile, approfittare della vostra compenza per una mia specifica esigenza: come impostare le mie tre uscite infrasettimanali di un’ora nel parco con la MTB per ricalcare, grosso modo, il programma suggerito (o un equivalente ideale) ?
Caro Gianni, che dire? Lungi da noi dare pareri medici, non è il nostro mestiere, tuttavia se il medico ti ha detto che puoi allenarti evitando le volate, credo che tu possa tranquillamente fare un’attività di ciclista amatoriale, visto che come dici non ti interessano le competizioni.
Quindi non hai scuse, ti tocca pedalare
Buone pedalate e auguri.
Per Mirabella: nei prossimi giorni entreremo un po’ più nel dettaglio della preparazione in ogni caso se ti interessa per la MTB c’è un prodotto dedicato che trovi a questa pagina: http://www.ciclismopassione.com/bikervincente/salespagebvom.html
MOLTO MOLTO INTERESSANTE PECCATO CHE L’ARTICOLO E’ SEPRE CON IL CONTA GOCCE E POI LO SCOPO E’ SEPRE QUELLO DI PELARCI DEI SOLDI
ciao Gianni ,mi dispiace per il tuo problema che ti suggerisco che non lo dve essere
Andare in bici per quanto mi riguarda non significa solo gareggiare NO?!!!!
Usare una una bdc ti permette di spaziare in tanti modi e raggiungere ugualmente risultati e soddisfazioni personali e non anche senza competere che ne dici?
Per Tristano, accetto e rispetto il parere di tutti. Come spiegato approfondiremo l’argomento nei prossimi giorni, non è che possiamo fare un trattato esaustivo sull’argomento in un unico articolo. Per quanto riguarda il “pelarci dei soldi”, hai la tua opinione , ma ti sfido a dire che in questo blog non ci sono valanghe di contenuti gratuiti a disposizione di tutti.
buona giornata.
Ciao Davide, conosco Fabrizio “e un grande” faccio spinning con lui
d’inverno mi piace molto e una buona attività fisica per mantenere la gamba informa…Pit 6 il numero 1!!!!!
L’argomento è molto interessante. Non sarebbe il caso di ampliare indicando allenamenti da svolgere nella stagione invernale anche per la parte superiore del corpo.
Molto, molto interessante ed io molto, molto interessato!
Da quando ho cominciato ad andare in bici, ho sempre cercato di allenarmi MOLTO in inverno, per essere in piena forma per la bella stagione, ma, visti gli scarsi risultati, concordo pienamente con voi che è molto meglio un allenamento di qualità, che uno di quantità.
Attendo, quindi, di leggervi per avere un nuovo valido supporto per l’allenamento invernale.
Cordiali saluti.
Stefano
Per Andrea, certo parleremo anche di come allenare la parte superiore del corpo, che è fondamentale.
Nei prossimi giorni approfondiremo tutti gli aspetti.
….Pit ma dove fai spin che vi raggiungo li:)
sono anch’io molto curioso di conoscere la metodologia di allenamento mirata “alla qualita’”, indispensabile per togliersi le ns piccole soddisfazioni….
rimaniamo in attesa
Bello! Finalmente un vero programma da seguire nel periodo invernale. Quando arriva l’inverno per me e una tristezza non so mai come mi devo allenare tra nuoto pesi e rulli mi ammazzo di fatica e poi quando esco in bicicletta mi sento stanca e non ho mai i risultati che desidero ottenere sicuremte sbaglio qualcosa ma cosa? Nessuno mi riesce ad aiutare. Aspetterò con impazienza questo nuovo programma di allenamento ciao.
Salve a tutti, innanzitutto vorrei ringraziare Davide per le preziose informazioni che ci dà e non credo assolutamente che l’unico scopo di questo sito sia quello di “pelarci dei soldi”.
Mi sono avvicinato a questo magnifico sport da poco, un annetto e mezzo scarso, ma purtroppo causa impegni universitari sono riuscito a pedalare come si deve solo nel periodo estivo. Ora ho raggiunto una discreta condizione e mi dispiacerebbe perderla, come ho fatto l’anno scorso, per poi dover ricominciare tutto di nuovo.
Pensavo di iscrivermi a un corso di spinning in palestra, ma qui tutti lo sconsigliate, quindi aspetterò con ansia gli approfondimenti sugli allenamenti proposti da Fabrizio.
Saluti.
Simone
IO dico che è necessario ampliare di più i suggerimenti che dà Fabrizio, devono essere più completi. Quelli che sono stati riportati sono troppo striminziti e poco comprensibili.
ciao Davide, visto che consigli di allenarsi d’inverno differenziando i mesi, io purtroppo in settimana posso allenarmi solo di sera con i rulli o a volte con le luci ,
esistono degli esercizi da fare sui rulli? se si quali? uso il cardio e conosco lamia soglia.
ciao
Fabio: la tua situazione è quella di tanti di noi. Per questo motivo la metodologia di allenamento creata da Fabrizio è pensata anche per chi si allena sui rulli. Dammi qualche giorno e vi darò anche dei consigli pratici sul da farsi.
sto facendo riabilitazione con una spinbike dopo un bypass cardiaco a gennaio dovrei rprendere l’amata bcs vorrei qualche consiglio un po’ piu’ tecnici sull’uso della spin bike grazie
Claudio, stiamo preparando anche dei video in cui sono spiegate le tecniche da usare sulla spinbike…rimani sintonizzato!
Volevo da voi un parere sulla compatibilita del gioco del calcetto e la bicicletta.
su ragazzi forza e coraggio tanto l’inverno non possiamo evitarlo ,magari sarà mite quindi si potranno fare uscite fuori più di quanto pensiamo……..si spera
ciao Roberto io non lo so e non voglio gufare ma un mio amico per questa compatibilità si è giocato un ginocchio.
Cmq sono sel parere che la macchina umana è così piena di muscoli e ogni attività sportiva li fà lavorare in modo diverso.
Chi usa la bici deve tenere conto sempre e cmq che le altenative devono essere prese in considerazione ma in modo giusto
Credo che poi muoversi fà bene in tutti i modi ma bisogna fare attenzione
Trovo questo articolo molto interessante scritto da persone competenti e non da esaltati, aspetterò con grande interesse l’integrazione nei dettagli di questo allenamento. Cordiali saluti e complimenti.
Ciao,
io sono un neofita, fino allo scorso anno facevo solo MTB, poi mi sono buttato nel Triathlon e ho cominciato ad usare la bici da corsa.
La cosa mi sembra molto interessante, per qualche anno ho praticato lo spinning ed ora vorrei riprenderlo propio per fare preparazione durante l’inverno. Leggo che state preparando delle lezioni dedicate, quindi spero al più presto di ricevere vostre notizie.
ciao e grazie per tutti i consigli.
per i meno esperti non si potrebbe puntualizzare meglio cosa si intende per
proseguo il commento interrotto
………..cosa si intende per: FORZA – POTENZIAMENTO etc etc.
grazie
Dante: hai ragione, questo articolo è solo una descrizione di massima del sistema, ho già chiesto a Pit di prepararci qualcosa di più specifico e valido anche per i meno esperti.
Roberto: gli sport alternativi alla bici non hanno grosse controindicazioni, tuttavia il calcetto è un attività fatta di scatti e controscatti e quindi molto stressante per muscoli e giunture, quindi molta moderazione!
Nei tuoi 5 passaggi qui descritti , purtroppo non ho la possibilita’ di effettuare la forza in palestra , ma solo su rulli , come mi consigli di differenziarla rispetto alla forza resistente che gia’ faccio sui rulli ?………..non so’ nemmeno come potrebbe andar eseguito il lavoro di potenziamento sui rulli.
grazie 1000 e complimenti.
CONSIDERATO IL POSTO IN CUI VIVO… CARRARA non esiste la necessita’ di fare i rulli. In tarda mattinata salvo pioggia si può quasi sempre uscire. La vicinanza del lungomare della versilia e di MONTE MARCELLO facilitano assai le uscite.
Pertanto nella programmazione farei un distinguo territoriale fra …Padania e centro e centro sud.
Anche io come tutti voi aspetto conansia tutti i consigli utili per l’allenamento sui rulli che a volte risulta, faticoso e noioso……dai Davide facci sapere al più presto. Grazie.
ho 45 anni e da tempo corro in bicicletta a livello amatoriale.Ho sentito parlare a dozzina di metologie e tabelle varie,spero che il vostro articolo spieghi con chiarezza come bisogna allenarsi sia in bicicletta che sui rulli,magari descrivento con più specificità gli esercizi da fare!!! dovrò cominciare non dopo la fine di Ottobre perchè da noi(Sicilia) si comincia con le gare UDACE a fine Gennaio….
FANTASTICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non vedo l’ora di poter provare dal vero!!!!
caro davide grazie di tutto devo dire che anche io d’inverno cerco di allemnarmi facendo spinning sono ormai 15 anni che lo pratico e devo dire che e’ un ottimo diversivo per mantenere la gamba anche se purtroppo non ti allena sulla distanza quella solo la nostra amata bici ce lo da’ un saluto
Magari, sono veramente molto curioso di conoscere questo programma invernale anche perchè l’argomento mi incuriosisce molto. ALE’
bhe cari colleghi ciclisti tutto perfetto non fa una piega ma perche non si parla mai de dopo allenamento perche nessuno para mai del dopo i tempi di recupero cosa fare o meglio cosa mangiare dopo un potenziamento o un lavoro in salita perche’ davide? chi va con la bici regolarmente forse lo sa’ e dico forse ma ci servirebbe un autorevole conferma di cio’ che ci vuole quale tipo di benzina immettere nel nostro motore stanco. li sembra lecito fare una domanda del genere visto che fino ad adesso si e’ discusso di tutto o no
Ho 53 anni , poco tempo , mi interessa moltissimo la preparazione su Spinning . Non riesco a trovare una preparazione di base .Aspetto vostre notizie
Saluti
c’ e ‘ sempre da parte tua l’ intenzione di preparare programmi a pacchetto specifici a persona come avevi fatto nella scorsa primavera? mi interesserebbe per l’ inverno per una buona preparazione per la prossima stagione ma personalizzato.
Condivido pienamente con Daniele ,il recupero è una bella rogna.Senza recupero non sin migliora……… Ciao a tutti
Per Paolo: si penso che entro Novembre partirà la nuova versione di Personallenamento con Piero Fischi, con un nuovo sito ad area protetta dove si potrà entrare e consultare il proprio personale piano di allenamento… rimani sintonizzato.
Per Daniele : domanda non solo lecita ma molto intelligente la tua. Prometto che tratteremo presto e in modo approfondito l’alimentazione e l’integrazione prima, dopo e durante allenamenti e gare. Promesso!
Ottimo benvengano i vostri consigli, specie sulla preparazione su spinbike visto le giornate invernali che si stanno avvicinando quindi via aspetto.
Sarebbe una cosa bellissima se Pit ci desse settimanalmente qualche consiglio pratico sul suo “speciale” calendario…
Ciao a tutti, io parlo per esperienza vissuta in prima persona questo inverno…
ho acquistato il programma di allenamento turbo rulli di Davide perche come molti di voi avviliti a dover rinunciare alle uscite infrasettimanali non sapevo come fare a poter allenarmi
bè ragazzi credetemi e non xke che voglia fare publicità a Davide ma gli allenamenti sono davvero intensi e preparatori che ho avuto una stagione di gare fantastica !!!
percio io credo che sia un privilegio ad avere persone che si interessino di noi
e dato che sono persone comuni che hanno tutti gli impegni che abbiamo noi è anche giusto che il tempo sia compensato per quello che fanno!!!!
perciò aspetto con vero piacere che venga esposto questo nuovo progetto.
saluti a tutti Virgilio
Ciao a tutti, nonostante la mia età (58a) sono ancora alle prime armi come cicloamatore, ma ho una buona base di fondo come maratoneta. Per la prossima stagione invernale sono interessato a questo programma ed a proposito chiedo, ma quali sono i rulli giusti? Buon allenamento a tutti.
Molto interessante, come me, anche altri sono affamati di risultati e per questo o quell’impegno non riescono a dedicare il tempo sufficiente alla propria passione sportiva. Personalmente credo che per chi si avvicina a questo sporto intorno ai 35 anni come me, è più propositivo il fatto di avere poco o appena il tempo sufficiente per allenarsi. In tale modo si crea la “fame” la voglia di allenarsi ed ogni uscita, se adeguatamente organizzata, diventa produttiva. Il Sig. PEDERZOLI, ha sicuramente fatto un ottimo lavoro che sviluppa un metodo adattabile a chi ha poco tempo. Sono curioso di vedere come potrebbe stilare un programmino basato su un’ora al dì con sabato e domenica (clima permettendo) sui pedali all’aperto. Ciao Davide, continua così!
ciao a tutti,sono cicloamotore ed istruttore di spinning da 15 anni. Condivido appieno la teoria che lo spinning, se fatto con metodo, dia risultati eccezionali.personalmente le mie prestazioni e sensazioni in bicicletta sono migliori fino a che riesco ad allenarmi con metodo sulla spin bike.
Mi piacerebbe confrontarmi con altri istruttori o appassionati di tale disciplina, in modo da poter condividere e confrontare esperienze e metoologie di allenamento su bike stazionaria.
ciao a tutti, alberto
Vivo in una città dove l’inverno è molto mite e non condiziona per niente le uscite in bici. Ho provato qualche volta a usare i rulli, ma ho interrotto presto questo tipo di allenamento a causa della noia mortale che determina in chi lo pratica. Pedalare su strada non è solo un’impegno fisico: ci si guarda intorno, si chiacchera coi compagni, ci si confronta nei tratti più impegnativi, ci si ferma a prendere uin caffè e si scherza un po’ con la ragazza del bar e – last but not least – il sudore viene asciugato dal vento della corsa! Certo, chi vive in zone molto fredde d’inverno, non ha alternative ed è costretto, suo malgrado, a usare i rulli o lo spinning. Io, che ho vissuto per molti anni a Udine, in inverno abbandonavo la bici e mi dedicavo allo sci che, fatto ad un certo livello , impegna gli stessi muscoli del ciclismo e mantiene una forma adeguata alla ripresa delle uscite in bici
Ciao Davide,ti segue sempre molto volentieri, anch’io sono interessato all’argomento.Vorrei chiederti se conosci una piccola pubblicazione del Centro Studi della FCI ” La preparazione fisica del ciclista ” e se si, cosa ne pensi.grazie A TRISTANO chiedo quante persone conosce disposte a spendere il loro prezioso tempo per niente; e comunque, puoi sempre scegliere…
La teoria di Pit. non fa una piega, e va ad abbracciare,altre, molte teorie simili, se non identiche, dovrebbe essere più specifico, dando dei suggerimenti, tipo, resistenza es. di esercizio, potenza es. di esercizio ecc. Ciao.
Ciao Davide è molto interessante l’argomento attendo con ansia il programma che state preparando
si penso che sia una cosa molto utile, però chiederei di non mettere tutto a pagamento altrimenti non si capisce cosa sii perde. si perde e basta, anche perchè tutti si fa fatica a tirare il mese, e cosa ci resta se non la passione. se ci levi anche questa ci resta niente. perciò dai a tutti noi la possibilità di condividere la nostra più grande e forse per molti unica passione.
Ottima iniziativa Davide,io utilizzo una cyclette di nuova generazione che pian piano trasformo in simil spin-bike con piccoli accorgimenti,suscitando l’ilarità dei miei familiari e possedendo i rulli elite utilizzati solo un paio di volte per mancanza di praticità:monta cerchio e copertone vecchio da usurare,sposta mobili etc.è già finita l’ora a disposizione.La cyclette non è la stessa cosa ma è sempre lì a far parte dell’arredamento e si riescono ad abbozzare delle S.F.R all’interno dell’ora che proprio schifo non fanno.Quindi ben vengano i consigli.Vorrei dire a chi parla di soldi che Davide continua a coinvolgermi GRATIS e non gli ho mai dato una lira e consultando esperti di qualità che chi legge o lavora con questi argomenti conosce e stima e per questo posso solo ringraziarlo perchè mi continua ad informare.E’ chiaro che sia lui che le persone che consulta sono appassionati ma non benefattori.Ciao errata corrige della precedente
ciao Davide interessa anche a me ,l’inverno è lungo anche se su i rulli un ora sembra un eternita’ un po’ di soddisfazione la danno,io avvolte faccio 30 minuti sui rulli e poi parto fuori anche con il feddo la pioggia e neve,chi mi vede mi guarda mi prende per pazzo,vorrei provare lo sci di fondo dicono che va bene per chi fa bici mi trovo vicino Capracotta dove viene praticato tanto,ma io non l mai provato.
Ciao Davide ,
molto interessante direi e fondamentale l’allenamento invernale. Ho inziato dall anno scorso ad allenarmi con in rulli e devo dire che ha avuto i suoi effetti quindi ben vengano consigli da un esperto come Pit.Continua anche con la Mountain bike ,ci sono allenamenti invernali ancke per quella .
Grazie
Gianluca
lo so che con l’argomento non centra nulla ,ho problemi con il soprassella ,rossori bruciori plurito al linguine e zona perinale ho provate pomate come gentalybeta e anche delle pillole che mi a dato il medico ma sparisce per un po ,poi a le prime uscite in bici ricompare,ho comprato anche i pantoloncini antibatterici li lavo ogni volta che esco,uso la crema a base di ossido di zinco indosso i pantoloncini senza lo slip come si deve fare,Vorrei un consiglio so che tra voi c’è chi ha tanta esperienza,pur di andare in bici avvolte stringo i denti per il dolore, non mi era mai successo che mi prendesse cosi’,un saluto a tutti,
Molto interessante sicuramente seguiro’ i vostri consigli grazie
ciao
Grazie a tutti dei commenti, come al solito sono per me un occasione per imparare cose nuove e capire quali sono le cose che più ci interessano.
Ho preso quindi buona nota e chiederò a Pit di darci qualche contenuto più specifico sui tipi di lavoro da fare nei vari periodi dell’anno. In arrivo presto…
Per Roberto: per il tuo problema ti ho mandato una mail in privato.
Ciao Davide grazie te e anticipata mente rigrazio Piero per i consigli che mi date. ma per me e un bel problema visto che di accortezze e precauzione ne prento tante, ultimamente ho cambiato pure la sella ma niente. Se continua cosi devo ricontattare il dermatologo e forse per la gioia di mia moglie dovrei abbandonare la bici(secondo lei!!!!!!!mo ve natali)….
interessantissimo, ma per i casi come il mio (59 anni di eta’,80 kg e vita d’ufficio) tanta fatica in salita sia facendo fuori strada che strada , fare spinning in palestra puo’ essermi d’aiuto ? sono un fondista che non riesce a cambiare passo quando la strada inpenna, inizio la salita ai 10/15 km orari e la finisce con la stessa andatura, cosa posso fare per migliorarmi in tal senso.
grazie dei consigli che sicuramente potrai darmi.
Ciao Davide, ciao Pit, per quanto riguarda lo spinning non mi è mai piaciuto, troppo buio e musica troppo forte, assordante (almeno è così che lo fanno da noi), giusto come dice Davide dalle mie parti l’inverno non è poi così rigido, rischiamo di prendere, per lo più, un po’ di pioggia e soprattutto tanto (e dico tantissimo) vento di intensità non indifferente e molte volte a raffiche. Comunque capita che piova così forte o c’è vento così anomalo che decido di farmi un po’ di rullo a casa, mi porto la tele davanti alla bici e cerco di annoiarmi un po’ di meno, anche se devo dire la verità mi annoio lo stesso. Alla fine preferisco andare su strada pensando ad Eddy Merks che dice ad un suo amico andatolo a trovare per qualche giorno: “se in Belgio aspetti che non piova, non ti alleneresti mai”, uguale da noi, se in Sicilia aspetti che non ci sia vento sarebbe lo stesso che in Belgio per la pioggia. Devo dire però che il consiglio di Pit sulla suddivisione dei mesi l’ho trovata molto interessante e la proverò di sicuro. Vorrei farvi una domanda, cosa intendete per POTENZIAMENTO? Comprendo bene FORZA, AGILITA’, FORZA/RESISTENZA e SIMULAZIONE RITMI DI GARA E FORZA ESPLOSIVA, ma POTENZIAMENTO lo associo molto a FORZA, non riesco a distinguere la differenza. Ciao e grazie ad entrambi in nome della grande passione che ci unisce anche con tanti chilometri che ci separano…Angelo.
la cosa mi interessa molto anche se le gare che faccio io sono i circuiti udace, speriamo che questo lavoro sia pronto presto perche novembre e’ alle porte.
p.s dimenticavo, io possiedo solo i rulli.
ciao davide . sono un cicloamatare cat supergentleman . sono reduce dalla gara di questa mattina a mortara con risultato a dir poco deludente.nel 2008 ho subito una grave frattura alla clavicola dx e da allora non sono piu’ riuscito ad arrivare ai livelli di allora. probabilmente non mi sono allenato nel modo giusto. pur percorrendo circa 15000 km annui mi9 manca qualcosa . tutto prima in gara mi semgbrava piu’ facile . entravo agevolmente nelle fughe e talvolta vincevo pur non essendo velocista. ti sarei grato se tu mi potessi dare qualche consiglio per un ‘ottima invernale. ciao giovanni
grazie di vero cuore a davide e a tutti gli amici di ciclismo passione x gli ottimi consigli che date ,io personalmente in inverno mi alleno sui rulli x 1 ora che mi vola in un batter d occhio senza troppa noia ,facendo qualche ripetuta fuori sella con rapporto duro e immaginando di avere altri corridori da superare.Vorrei provare pero nel mese di ottobre (almeno quest anno)a fermarmi tutto il mese e vedere se rendo di piu nella stagione successiva e non aver cali di prestazione a giugno-luglio dopo 7000 km secondo voi si può ?ciao a tutti alex
ok davide ogni promessa e’ un debito grazie e buone pedalate a tutti
cio david sono un cicloamatore che precorre circa 12000km e. anche d inverno
cerco di fare sempre le usciti prerche non mi piace i rulli e lo spinning che o provato non mi sembra non adatto per mantenere un buon allenamento
se veramente il programma e valido sono felice di provare
grazzie a tutti
ciao david, sarebbe interessante avere un programma di preparazione invernale, magari riuscendo ad alternare sedute sui rulli e su strada, in quanto il mio problema, come per molti è oltre al tempo anche la difficoltà di come organizzarlo in quanto sono un turnista e molto spesso mi capitano settimane in cui riesco veramente con molta difficoltà a trovare il tempo per allenarmi e così per tutto l’anno alterno periodi di un discreto allenamento ad altri con lunghe pause con conseguenze fisiche che ti lascio immaginare. perciò sarei veramente curioso di conoscere elle metedologie che potrebbero migliorare le mie condizioni. ciao
Attendiamo con ansia le prossime puntate!
ottima iniziativa ed è molto interessante
mi è piaciuto molto il tuo racconto, Davide, incrociato con la visione ciclistica di Fabrizio, mi è piaciuto il tuo commento, perché ha una visione molto simile alla mia, così come trovo giusta la programmazione invernale di Fabrizio… mi è piaciuto il fatto che, questo articolo, venga subito dopo quello che parla di MTB… del resto, australiani, inglesi, americani… insegnano, si va verso un ciclismo polivalente… il ciclista moderno fa MTB, fa pista, cresce nelle piste di BMX….
Anch’io, come te Davide, ero scettico nei confronti dello spinning, anch’io mi sto ricredendo, certo, non penso che sia l’unica attività da fare in inverno, è lontano dal modello funzionale del ciclismo su strada, però, può contribuire ad allenare delle capacità muscolari difficilmente allenabili durante la stagione estiva.
Fino a qualche anno fa, quando si parlava di forza si pensava solo alle SFR, poi, con l’ausilio dei nuovi strumenti per misurare la potenza, si sono codificati oltre 60 modi per allenare la forza… così, si è scoperto che, quello che era definito “forza resistente”, era resistenza di forza, che la forza rapida si allena meglio sui simulatori che sul mezzo vero e proprio, così come, su questi mezzi si può allenare la forza dinamica o si possono fare lavori intermittenti… certo, non è la stessa cosa che andare per strada, l’effetto volano rende la pedalata simile a quella di un pistard… del resto, se è vero che è utile la pista, così come è utile lo scatto fisso, ben venga lo spinning.
Non dimentichiamoci, però, che il 60% dei ciclisti subisce degli stop per dolori articolari e alla schiena, senza contare che, in questa percentuale, non sono stati aggiunti quelli che subiscono dei cali di prestazione in seguito a problemi fisiologici… la risposta a questo, per l’inverno, è l’allenamento funzionale (consiglio a tutti il libro di Gianni Cedolini “l’allenamento fisico del ciclista”)… ma, questo è un altro discorso…
[...] Nell'articolo della settimana scorsa vi ho parlato di Fabrizio Pederzoli – Pit – e del suo innovativo programma di preparazione invernale su rulli o spinbike. [...]
si mi interessa moltissimo, mi oiacerebbe anche sapere cosa ne pensa del nuoto
visto che spesso lo sostituisco con la bici nei mesi invernali.
come al solito i consigli sono validissimi e vi ringrazio molto per questo.
ciaoo!
Daniele.
3107919 beers on the wall.
Ottimo articolo, aspetto il resto, grazie a presto
ciao a tutti… sono un partecipante al corso speciale invernale del pit da 4 anni, e devo dirvi che conta davvero tanto, fin dal primo anno che ho fatto tanta ma tanta fatica, mi ha cambiato la cilindrata, e ogni anno sono sempre riuscito a migliorarmi, ormai e un punto fermo della mia stagione IL PIU IMPORTANTE… lavorare bene e in modo specifico e fondamentale per migliorarsi, non solo a livello cardiaco e di forza agilità, ma anche per la tecnica, rotondità di pedalata, parte alta del corpo rilassata solo le gambe spingono,stimolare la trazione e non solo la spinta, esercizi con una gamba sola per abituarsi a spingere con la stessa forza. la cosa bella..? ad aprile quando cominci si e in una condizione strepitosa rispetto agli altri… bello..!!! un saluto a tutti
Grazie Naka, questa tua testimonianza vale più di mille parole!
io mi sono rotto la clavicola come posso allenarmi in questo periodo ps.vado a camminare tutte le mattine un ora e mezza.
ciao davide, fabrizio e tutti
condivido pienamente molti pensieri emersi nel forum, e la necessità di impostare una strategia che miri alla qualità, senza trascurare e/o sminuire l’importanza della qualità, è davvero un elemento importante, una priorità per chiunque voglia ottenere qualcosa dalla più mirabile invenzione della natura, come amo definire la macchina umana. credo di aver conosciuto fabrizio indirettamente ai campionati italiani di montagna di bonefro-san giuliano di puglia nel 2006. anch’io sono un appassionato ciclista, nonchè chinesiologo preparatore atletico e svolgo quotidianamente la mia opera in palestra, constatando ormai inevitabilmente l’importanza di mantenersi in forma soprattutto in inverno per raccogliere buoni frutti successivamente. io sono fortunato poichè abito in calabria dove metereologicamente non possiamo lamentarci, e sebbene sempre più presente, l’inverno tuttavia consente di continuare ad uscire in bici seppur meno frequentemente rispetto al resto dell’anno. vedo anche che qualcuno sottolinea che alla fine di tutte le belle intenzioni di fornire informazioni sui diversi aspetti dell’allenamento e quindi della salute, ci sia una richiesta di denaro. beh, se a fornire le indicazioni è un professionista non vedo cosa ci sia di sbagliato, anzi la facilità con cui si è inondati di belle informazioni positive fornite gratuitamente, è segno della grande passione che anima chi appunto vorrebbe aumentare il livello di salute di tanti. per cui esorto tutti i colleghi soprattutto a continuare in questa crociata contro l’ipocinesia, che è sempre più dilagante, soprattutto tra i minori, per evitare che divenga davvero una piaga sociale, contro cui poi ricorrere a rimedi di emergenza e naturalmente molto onerosi. viva il movimento, viva lo sport, viva soprattutto la bdc. un caro saluto a tutti a davide e a fabrizio.