
La bella stagione è finalmente, definitivamente arrivata e con essa le nostre uscite in bici diventano sempre più lunghe, più frequenti e soprattutto più piacevoli e divertenti.
Godiamoci alla grande questa stagione, ma non abbassiamo mai il tiro in termini di sicurezza, l’incidente è sempre dietro l’angolo.
Dico questo non per fare il guasta feste, ma perché ritengo che siamo noi, che siamo tutti i giorni sulla strada, a dover dare per primi il buon esempio e rispettare e far rispettare le regole agli altri.
Ci sono delle persone che si impegnano attivamente per fare in modo che la cultura della sicurezza stradale sia diffusa il più possibile, si tratta degli amici di ciclismosicuro.it di cui abbiamo già parlato in questo recente post.
Ora gli amici di ciclismosicuro sono chiamati ad un importante appuntamento, andranno a far visita ai familiari delle vittime di Lamezia Terme, in occasione del primo memorial Otto Eroi Lametini.
Per farlo chiedono il nostro piccolo contributo, ovvero di scrivere una frase, un incoraggiamento, un saluto da portare al comitato Lametino. Ecco il dettaglio:
… INIZIATIVA IMPORTANTE DI ciclismosicuro.it
Con ciclismosicuro.it a LAMEZIA TERME "CI SONO ANCH'IO!!!"
Cari amici di ciclismosicuro.it, abbiamo bisogno di voi!
Il primo maggio 2011 siamo stati invitati a Lamezia Terme per partecipare alla giornata per ricordare gli otto cicloamatori vittime della strada del tragico incidente del 5 dicembre scorso. Naturalmente non possiamo esigerci e saremo presenti assieme ai genitori di Thomas Casarotto (mamma Cecilia e papà Beppe), per portare la solidarietà a queste famiglie provate da quel tragico e assurdo incidente ancora impresso nella nostra memoria.
Ci sembra buona cosa, portare oltre la nostra solidarietà, anche il pensiero dei tanti che seguono il portale ciclismosicuro.it per unire idealmente tutto il territorio nazionale in questo momento di ricordo e di vicinanza che di sicuro ci darà modo di trattare ancora una volta l’argomento della sicurezza.
Vi chiediamo pertanto di mandarci i vostri pensieri, frasi, commenti, scritti, parole….(magari unendo il nome e la vs. città) che raccoglieremo e consegneremo al Comitato Lametino che ci accoglierà.
La Vostra testimonianza e partecipazione (è giunto il momento di investire cinque minuti del vostro tempo per questa causa…) ci darà coraggio e ci indicherà la strada per poter proseguire il nostro impegno cercando di crescere in sinergia.
Aspettiamo con ottimismo i vostri messaggi e… mi raccomando! E’ questo il momento di fare informazione rivolgendosi ad amici, conoscenti, colleghi di lavoro, a sportivi e a tutte le persone a cui interessa la sicurezza dei ciclisti.
Un ringraziamento anticipato a tutti.Termine ultimo per l’invio dei messaggi: MERCOLEDI’ 27 APRILE 2011.
Un grazie va rivolto alla famiglia di Thomas Casarotto che senza esitazione ha colto l’invito e sarà “della partita”.Enzo Casarotto per ciclismosicuro.it
Mi pare il minimo che possiamo fare, una bella frase scritta col cuore di ciclista.
Penso che per queste famiglie possa essere un gesto importante e per gli amici di ciclismosicuro un incoraggiamento ad andare avanti così.
Potete scrivere la vostra frase a info@ciclismosicuro.it oppure se preferite usate i commenti in fondo a questo articolo.
Grazie a tutti, comincio io con il primo commento.
Se la vita è un viaggio, io voglio farlo in bicicletta, e mi piace pensare che anche dopo questa vita continuerò a pedalare su altre strade là in alto.
E sono sicuro che i nostri otto amici stanno facendo lunghe pedalate su strade finalmente sicure e senza traffico e da lì vegliano sui propri cari.
Un abbraccio a tutti i familiari.
Davide Petucco
Bassano del Grappa
http://www.ciclismopassione.com
Sono Vicentini Giorgio di Rovereto (TN).
Vorrei solo esprimere il mio cordoglio a tutti quei famigliari delle vittime, in certe situazioni non vi sono parole o frasi che possano alleviare la sofferenza dei famigliari e parenti.
Io però sono sicuro che quelle vittime della strada ora sono dei Angeli, che noi non li vediamo mà in quel tratto di strada sono li perenni e faranno in modo che quello successo a loro non capiti più a nessun altro.
Personalmente o assistito a dei fatti inspiegabili che non voglio raccontare e non racconterò a nessuno per non passare per matto.
Voglio solo dire a tutte le vittime di avere Fede, la rabbia e i rancori non migliorano di certo le cose.
Un cordiale saluto a tutti da un Umile Ciclista.
Commento
Non solo sono vicino a tutti i famigliari degli otto ciclisti caduti, ma oggi, come feci allora, vorrei proporre che la data del 5 dicembre divenisse la ” Giornata del ciclista” riconosciuta dallo Stato Italiano e dalla Comunità europea.
Sapendo che in Italia ogni anno muoiono ben 350 ciclisti circa. Una strage.
Il problema delle sicurezza sulle strade è diventato ormai un’emergenza.Oltre alla solidarietà ed il cordoglio per i tragici fatti,metterò a disposizione parte del mio tempo con chiunque si senta di farlo per sensibilizzare la gente e gli amministratori sui comportamenti delinquenziali in strada.Essendo miracolosomente sopravvissuto ad un incidente similare non posso fare altro che stringermi forte a tutti voi e spronarvi a tenere duro.Rivolgo sempre un pensiero ai vostri cari mentre pedalo.Affettuosi saluti!
Mi associo nel dolore con quei familiari ed amici tutti per la perdita
degli Amici ciclisti di Lamezia. Nella stessa giornata dell’infausto
dramma, ebbi immediatamente un contatto tel. con il Presidente
UDACE di quella Regione, al quale a nome di tutti i ciclisti della
Provincia di Siena, facevo pervenire ai familiari degli sfortunati ami-
ci le condoglianze più sentite. Sono rimasto oltretutto incredulo che
siffatti episodi possono ancora accadere, nonostante la sensibilità
adoperata sia dalle forze dell’ordine che operatori tutti del settore.
Quando degli incoscenti in barba ad ogni elementare regola,si com-
portano pari all’automobilista responsabile della strage in argomen-
to, non c’è altra soluzione che quella di inibirli di ogni potenziale loro ri-
chiesta di autorizzazione pubblica. E tanto vedrete non basta. Noi dell’-
UDACE cerchiamo di adoperarci alfine di sensibilizzare una educazio-
ne stradale più corretta, ma anche in questo ci vorrebbe un coinvolgi-
mento totale d’intesa con tutti gli Enti. Ma purtroppo non è semplice
come si potrebbe credere.
Un cordiale e sincero Augurio di SS. Pasqua a tutti indistintamente.
Il Presidente. F. Gatti.
E sempre difficile in momenti cosi particolari,trovare le parole per ricordare questo lutto!una cosa sola per i familiari,sappiate che vi siamo tutti vicini sempre!!
un abbraccio!!
Roberto di Rovigo..
Non sono un ciclista da strada, pratico solo la MTB, ma spesso mi capita di percorrere strade asfaltate e trafficate, in quei momenti penso spesso a chi è rimasto vittima del “non rispetto degli altri”, allora quando sono io alla guida dell’auto cerco di essere il più rispettosopossibile con i ciclisti che incrocio.
Giorgio Scabazzi
Genova
Di parole giuste e di circostanza ne sono state dette e sentite TANTE, ma i veri ciclisti si prefiggono di raggiungere sempre un traguardo, non è importante in quale posizione ma è l’obiettivo. Il nostro questa volta, oltre a ricordare TUTTE le vittime della strada, deve essere quello di sensibilizzare i nostri Amministratori locali affinché prevedano la realizzazione di vere piste ciclabili o percorsi esclusivi per le bici.
sicurezza dove? ma quando? noi a Palermo non abbiamo piste ciclabili ci alleniamo sulla s s 113 pericolosissima, rispetto per il ciclista, zero, quindi potete pensare amici colleghi ciclisti in che razza di sicurezza si pedala. io personalmente sto sempre sul chi va la se voglio portare la pelle a casa buone pedalate a tutti e occhio sempre, come diceva un grande casco bene allacciato e prudenza sempre
bisognerebbe che tutti gli automobilisti fossero anche ciclisti ci sarebbe molto più rispetto sulle nostre strade……. un caloroso abbraccio a tutti!! claudio
sono un dirigente della federazione ciclistica e ogni volta che leggo di morti di ciclisti, mi commuovo e non riesco a farmi una ragione, perché…..perché succede a chi in bici esce solo per una salutare passeggiata. La colpa di chi è??? degli automobilisti sicuramente e forse anche un po nostra….Dirigenti che dovrebbero fare sentire la propria voce sempre…convegni, istituti, polizia, amministrazioni.
Voglio ricordare questi ragazzi, che come tutti noi il sabato e la domenica si incontrano per ridere e sognare in bici.
Risentiamoci e facciamoci sentire nella speranza che qualcosa succeda, sono sicuro che gli amici che non ci sono più ci sapranno guidare….ciao a tutti
Non ho parole per commentare un così tagico incidente, purtroppo ho perso un amico caro e uno è rimasto paralizzato nelle stesse circostanze di Lamezia.
Come tutti sono vicino ai famigliari, sia con il cuore che con il pensiero.
Un saluto a tutti gli amanti della bici.
Addio amici.
Continuate nel cielo
a passarvi borracce
a prendervi in giro
a rincorrervi
a sostenervi
a staccare e
ad aspettare…
perchè questo fanno gli amici quando pedalano.
Non posso fare altro che esprimere da parte mia,un profondo e immenso abbraccio alle famiglie dei cari ciclisti che ci hanno lasciato,con la speranza che ovunque loro siano possano pedalare su strade migliori di qui…
Non ci sono parole per esprimere cosa prova un ciclista,quasi ogni giorno sulle strade per un’allenamento,nell’apprendere un notizia del genere…Non ci sono parole!!! MA TANTA rabbia quella si!!!
Ciao ragazzi!!!
Di fronte all’immensa ed assurda tragedia dei Ciclisti di Lamezia non possono essere che parole di sgomento. Non è umanamente pensabile troncare per un gesto deliquenziale sette vite che trovavano nella bici forse il senso dell’esistenza.
Fatti come questi purtroppo diventano sempre più frequenti e quando ti toccano da vicino ti lasciano delle perplessità. Al nostro gruppo Non so trovare soluzioni al momento ma qualcosa è auspicabile fare. Andare in bicicletta sta diventando uno sport a rischio.
questo tragico evento ci ha solo sfiorato
ERRATA CORRIGE : MESSAGGIO PRECEDENTE.
Al nostro gruppo di amici è successo una cosa simile ed un carissimo amico per una errata manovra di una automobilista è caduto rovinosamente rimanendo paralizzato. Una tetraplegia totale che dal giorno di Natale del 2007 lo costringe ad una totale immobilità fisica.
Non ho acquistato ai miei figli la moto per paura degli incidenti,
ma in bici sono morti tre miei amici
incidenti diversi
stessa passione
diversa dinamica
stessa sorte:
sono diventato fatalista: ho rotto due cascchi cadendo, mai un vero graffio,
non posso negare che a volte penso che il prossimo saro’ io…
e mi spiacerebbe1
VIVA IL CICLISMO E UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI I CICCLISTI E UN PENSIERO ALLE VITTIME SPERANDO CHE NON ACCADA MAI PIU VIVA LA BICICLETTAAAA
esprimo la mia più viva solidarietà ai famigliari dei nosri colleghi ciclisti morti cosi’ tragicamente per lo sport che cosi amiamo…..
spero che questa tragedia come tante, non finisca nel dimenticatoio ma che possa essere la luce a far aprire gli occhi a chi non vede e non vuol vedere quello che succede ad uscire per strada per una semplice uscita in bici
perche non si può morire cosi’…..
virgilio cassetta da latina (lt)
Partecipare in prima persona, e poi con il seguito della nostra asd pontegrande di calopezzati è il minimo che possiamo fare per far sentire tutto il nostro dolore e rammarico x quanto sia successo, Siccome la vita continua dobbiamo farci forza x andare avanti lo stesso. Spero che con il passare del tempo si possa alleviare il dolore di tutti i familiari delle vittime.Dopo quanto successo,spero in una sensibilizzazione generale di tutti gli automobilisti nel momento in cui vedono ciclisti in cammino x le strade. Un forte abbraccio a tutti.Ciao
ogni giorno che io sia in macchina,in moto o in bicicletta vedo gente che mette a repentaglio la vita altrui,nonostante tutto quello che siè fatto per la sicurezza stradale abbiamo ancora incoscenti presuntuosi che non rispettano il codice della strada.Io stesso ho rischiato molte volte come penso molti altri la mia pelle sulla strada . . . . basta è ora di cambiare . . . . una preghiera di cuore agli amici ciclisti scomparsi e alle loro famiglie. Simone ciclista amatore
8 fiamme di ardore e di passione arderanno insieme a voi tutti, per questa splendida iniziativa del 1° maggio. La prossima saro’ con voi. Un abbraccio alle famiglie. Grazie a voi tutti per l’impegno. Ed onore ancora ai nostri 8 caduti.
“Non mi rassegno al dolore.Accettare il dolore equivale ad accettare la morte da vivi.
(Manuel Puig)
…Quindi mi piace poter pensare che i Nostri 8 Compagni Ciclisti,sono ancora vivi..vivi come lo spirito, i valori, la moralità, la serietà di chi fa ciclismo.
Voglio esprimere il mio cordoglio a tutti quei famigliari delle vittime, Mi associo al dolore degli stessi, io sono un ciclista, padre di un ciclista 15 enne, che per sport e passione tutti i giorni percorre le strade, strade che neppure un anno fà per una manovra sciagurata di un automobilista, un Compagno un amico è stato strappato alla vita e sopratutto e stato strappato hai suoi familiari , io come padre credetemi soffro, ho paura, paura di far svolgere uno sport ad un ragazzino che luistesso ha scelto per pssione , terrore tutte le volte che esce per allenarsi, e tutto questo per colpa di persone che vogliono dimostrare di essere più forti ed abili di tutti, che ti mandano a quel paese se viaggi tranquillo per la tua strada.
Mi preoccupa come genitore la mancanza di cultura e di educazione “.
Volevo solo esprimere il mio cordoglio alle famiglie di questi 8 nostri “colleghi” che saranno sempre nel cuore e nei pensieri di tutti i cicloamatori d’Italia.
voglio esprimere tutto il mio cordoglio ai familiari delle vittime,io me la sono vista brutta in diverse occasioni,anche con la…. moto,fortunatamente finora mi è andata sempre bene,speriamo ke continui cosi,però qualcosa bisogna fare,da parte degli enti x rendere le strade ke percorriamo più sicure!colgo l’occasione x fare gli auguri a tutti gli appassionati della due ruote,EVVIVA LA BICI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Difficile trovare la serenità per esprimere il dolore e la rabbia per quanto accaduto..Purtroppo nel nostro Paese siamo ancora all’età della pietra in quanto cultura per la bici ma, cosa più grave, sulle pene applicate a chi commette delle ingiustizie come a Lamezia Terme. Auguro ai famigliari Buona Pasqua e un sentito cordoglio. Dio vi benedica
Non esistono parole che possano descrivere lo stato d’animo ad ogni notizia di incidenti stradali che coinvolgono NOI Ciclisti.
Purtroppo gli automobbilisti dentro le loro autovetture si sentono sicuri e poveri noi nonostante caschi e quant’altro sulla nostra BICICLETTA nella nostra vulnerabilità siamo purtroppo gli agnelli sacrificali.
Io come molti della mia età che usiamo la BICILETTA da anni, ( il 59 è la mia classe di nascita) tutti i sabati e le domeniche sia bello che brutto tempo siamo per la strada ( Ostia Roma) e tra litoranea e altre strade simo veramente bersagli mobili, ma nonostante tutto sempre presenti alle otto e trenta vestiti di tutto punto pronti a partire e nonostante tutti gli accorgimenti si sentono e si vedono sempre più incidenti nei quali noi CICLISTI siamo le vittime .
Diciamo basta e che ci sia più rispetto per la nostra categoria ( VIVA LO SPORT IN LIBERTA’ E IN PARTICOLARE IL CICLISMO).
Alfredo classe 59.
Sono vicino al dolore delle Famiglie dei ciclisti e apprezzo l’opera degl’amici del ciclismosicuro.Ogni giorno chi pedala per divertimento rischia quasi sempre la vita.
Un augurio di Buona Pasqua a tutti.
Mi unisco, assieme a tutti gli appassionati di questa GRANDE sport, al dolore e al ricordo di questi nostri amici tragicamente scomparsi, e mi auguro di vedere al più presto sulle strade italiane, corsie dedicate a tutti quelli che vogliono divertirsi con questo mezzo.
Auguro una santa Pasqua a tutti.
Ho un ricordo del mio amico e compagno di bici Michele,calabrese anche lui,morto dopo essere sceso di bici,visite perfette,un embolia polmonare,sfortuna ,morto così a soli 50 anni,ecco,mettiamocela tutta per salvarci la vita,sono anche un amico di uno di quei poveri ragazzi di Lamezia,sono di Melegnano Milano,vendo macchine per cucire come il mio caro collega di cui ho la maglia con su scritto Pfaff-Husqvarna,e la metto fiero e orgoglioso per ricordarlo,certo che la bici è come il sole ,ci scalda, ci brucia,un abbraccio sincero, con affetto, a tutti Cesare ..
non esistono parole o frasi per descrivere lo sdegno per quello che è successo ai nostri amici ciclisti di Lamezia, posso solo dire che il Signore ci protegga sempre e ovunque colgo anche l’occasione per fare le condoglianze ai genitori e parenti di Lamezia.
Grazie a tutti!!! Grazie a Cesare che continua a mettere la maglia di papà!
Simona Cannizzaro
sono vicino alle famiglie colpite da quella immensa quanto assurda tragedia.
queste cose non devono più succedere!!!
non dimentichero’ mai lo sgomento di quel giorno…fu una settimana terribile, pensavo sempre a loro…
Per non dimenticarli sono anch’io favorevole ad istituire per il 5 dicembre la giornata del ciclista !
Una bella iniziativa per ricordare quel tragico evento e per non dimenticare riguardo a quei poveri ciclisti che hanno perso la vita anche io voglio fare la mia parte dare il mio sostegno morale ai famigliari delle vitme detto questo dico solo che io sono rimasto sgomento allora e senza parole che ancora adesso non ho parole per quello che e successo non ci sono parole ogni parola può essere in queste circostanze superflua e banale c’e spazio nel cuore di tutti noi solo dolore e silenzio un silenzio che poi in realtà e rabbia e un grido questo silenzio assordante ed e una ferita purtroppo che non si chiude mai che brucia ancora anche io mi unisco ad istituire la giornata del ciclista per il 5 dicembre anzi io avrei un altra idea proporrei una statua in loro onore!
Sono vicino ai famigliari dei ragazzi di Lamezia ed ai genitori di Thomas In questi casi le parole non hanno molto significato se non per descrivere l’immenso abbraccio che mando loro sperando possano trascorrere una Pasqua serena.
Ciao e auguri a tutti.
P.S.: Sono favorevole all’istituzione della Giornata del Ciclista il 5 dicembre.
Forza ragazzi!!!
Quando il vento è forte
Quando la salita è più dura
Quando la vita è dura..
Ragazzi nn mollate perchè si è ciclisti anche dentro
Ciao da Cristiano Montecatini Terme
Spero che la giornata del ciclista venga presa in considerazione per ricordare la memoria dei nostri 8 amici di pedale e per far si che qualcosa si muova per renere le strade più sicure.
Un augurio di Buona Pasqua a tutti.
Buonasera. Scrivo da Vasto (CH) e ho aderito al programma Sicurezza.
Informo che in data 15 gennaio 2011, organizzato dall’amico Mario
Alinovi, si è svolta a Vasto una manifestazione ciclistica in memoria
degli Amici di Lametia. Manifestazione riuscita con momenti di commozione
e grande partecipazione. Il Sindaco di Lametia e i componenti del Gruppo
Ciclistico sono a conoscenza della manifestazione.
Detto questo, nell’occasione, ho scritto alcuni versi in rima:
Ciao Ragazzi, non vi ho conosciuto
e di questo sono molto dispiaciuto.
Siamo tutti qui per la Vostra memoria
e conosciamo anche tutta la storia.
Inizia la pedalata: sarà l’emozione
ma avverto una strana sensazione.
E’ come se vedessi otto ciclisti vestiti di bianco
che mi sorridono e pedalano al mio fianco.
Ho capito: ci fanno compagnia,
è come se volessero indicarci la via.
Ad un tratto hanno cambiato strada,
non hanno più fatto parte di questa adunata:
hanno dovuto rispondere ad altra chiamata.
Li ho visti salire leggeri verso il cielo,
verso quel mondo dove si vive senza velo.
Noi abbiamo continuato
fino a quando il percorso non è terminato.
Dedichiamo a Voi il fruscìo delle ruote in pianura,
la velocità ed il brivido della discesa, la paura;
Il silenzio, il sudore e la fatica
quando affrontiamo la salita.
Voi ci avere solo preceduto, come dice la Fede,
ed è anche la ragione per chi crede.
Ciao. Nicola Fabrizio
Un tragico e doloroso ricordo. Che il sacrificio di questi nostri amici e colleghi ciclisti non sia stato vano e serva a sensibilizzare tutti gli utenti della strada ad un maggior rispetto reciproco ed ad una guida più attenta e prudente. Anch’io spero venga istituita il 5 dicembre la giornata del CICLISTA .
sono appena tornato dall’Olanda ,ho girato solo un giorno in bici ma mi è bastato.Vorrei avere una risposta da amminis.politici,urbanisti,comuni,regioni,enti…
sarà mai possibile un vivere civile simile anche da noi,in Europa.ma dove hanno preso i soldi per costruire tutte quelle piste ciclabili? manutenerle ?in città e in periferia….hanno anche loro 300 morti l’anno ?i ciclisti temono andare in giro per la strada come noi?…..perchè io quando mi alleno rischio quasi sempre un incidente? cazzo mio fratello è morto in una gara per dilettanti causa una macchina in senso contrario……fatalità ? UN RICORDO SEMPRE o.k. alla giornata
Sono vicino e partecipo al dolore delle famiglie, con la speranza che il sacrificio di questi angeli volati in cielo non resti vano e che da lassù possano proteggere le loro famiglie!!!
Favorevole alla giornata del ciclista.
La sensazione di una martellata sulla testa alla notizia della tragedia, il pensiero che corre a cosa hanno provato i nostri amici che condividevano la nostra stessa passione per la bicicletta, il pensiero che corre ai figli alle fidanzate, mogli e madri dei nostri amici, che come noi non hanno capito e non capiranno il perchè tutto ciò è successo, il pensiero che corre a tutte le volte che ho pedalato o meglio rischiato sulle strade insieme ai miei amici, ma il pensiero adesso corre in una volata sfrenata, ed una nuova emozione mi assale, il terrore!! che sulle strade delle pedalate ci sono i miei 5 esordienti che beati loro ignari del pericolo hanno solo l’entusiasmo di pedalare per scoprire un mondo diverso fatto di sacrifici veri, di vera amicizia,ignorando l’orrore che ha colpito tutti noi. Un cordiale saluto a tutti Tommaso Montalbano Jonico
La morte non ci porta via completamente la persona amata, rimane sempre il suo ricordo che ci incita a continuare. Coraggio.
[...] Il nostro piccolo contributo per un ciclismo più sicuro … [...]
pratico il ciclismo da molti anni e ho trasferito la mia passione a tante persone care, adesso mi chiedo se ho fatto una cosa giusta perchè quando ti arrivano certe notizie tragiche come quelle di Lamezia o quelle telefonate che ti avvisano che a causa della maleducazione stradale un tuo amico è stato travolto da una macchina ti senti addosso la responsabillità di ciò che accade. Poi ti capita di visitare altri paesi e constatare che sulle strade c’è si il divieto per i ciclisti, ma in compenso si possono percorrere delle ciclabili bellissime e sicure! Perchè da noi non succede la stessa cosa?
Un cordoglio a tutte le famiglie delle vittime con un pensiero che da lassù i loro cari stiano ancora pedalando tutti insieme.
Stupore,incredulità, disperazione ,rabbia ……..questi gli stati d’animo dopo una tragedia di queste dimensioni,ma nonostante tutto c’è una forza una ragione che a volte chi non pratica non capisce.Il suo nome è Passione!Questa ci dà la motivazione di andare avanti a pedalare ogni giorno sulle strade della vita.Un saluto e un abbraccio ai famigliari con una speranza…..ci vediamo al traguardo!Flavio.
Vorrei essere più vicino a tutte le famiglie che che anno perso i suoi campioni in tragici incidenti,ma mi rendo conto che forse l’unica maniera e non dimenticarli mai anzi continuare a pedalare per essere sempre più vicini a loro .Il nostro ricordo dovrà servire ad evitare queste disgrazie ,ricordandoci sempre che al traguardo ogni uno avrà il premio che merita .Un abbraccio da Saronno Miuzzi Franco
Mi unisco al dolore delle famiglie.
Pratico il ciclismo da pochi anni, prima ero solo un “automobilista”.
Oggi guardo con altri occhi gli amici in bicicletta,consapevole della passione, fatica, dedizione che ci spingono a proseguire nonostante tutto.
Solo un maggiore rispetto verso le regole, le persone, la vita stessa, potrà rendere le nostre uscite meno pericolose.
Un saluto dalle strade della Sanremo
Non ci sono parole che possono far tornare il sorriso ai familiari che hanno perso in un tragico e incredulo incidente i propri cari
Buona pedalata a tutti
Mi unisco al dolore delle Famiglie…….
Forza e Coraggio La Viata deve continuare un ABBRACCIO
DARIO Da Bologna
Ciao Francesco,ciao Giovanni,ciao Vinicio,ciao Pasquale e Domenico.
E’ cosi che avrei voluto salutarvi se solo avessi avuto il piacere di conoscerVi,proprio come facciamo tra noi ciclisti tutte volte che ci uniamo nelle nostre meravigliose pedalate…
Ora invece devo dirvi Addio,e vi pregherò affinche come Angeli custodi possiate proteggere ed indicare la strada sicura per noi tutti Vostri Amici e Amanti della bici.
Ringraziamo i coniugi Casarotto Cecilia e Beppe e naturalmente Enzo e Stefano per la solidarietà che ci avete dimostrato affrontando anche un lungo viaggio.
Speriamo di ricambiare la vostra partecipazione con la manifestazione che si svolgerà a Schio il 02 ottobre. Un abbraccio di cuore a tutti voi
Volevamo anche ringraziare tutte le persone che attraverso questi messaggi ci hanno dimostrando tanta vicinanza e solidarietà
Puppin Fioravante e Maria Domenica
UN CILCISTA BELGA MENTRE ERA INUNA GARA IN ITALIA VFINISCE FUORI STRADA ANDANDO CONTRO UN MURO DI PIETRA LUNGO LA STRADA,
LESIONI RIPORTATE UNA FRATURA DELLA BASE CRANICA E IL MASSICCIO FACCIALE COMPROMESSO,
DOPO 40 MINUTI DI MASSAGGI CARDIACO MUORE.
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MAGARI SE FOSSE STATO INTUBATO SAREBBE STATO ARRIVATO VIVO ALL’ OSPEDAL, MAGARI SI SAREBB SALVATO….
MENTRE I SOCCORSI DEL 118 HANNO PENSATO DI FARE I MASSAGGI CRADIACI.
it anyway just so I can see Morena. And I don’t know if you’ve ever seen her do an interview but she is also rather comical and it seems so natural for