Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail da Andrea, uno dei lettori del blog:

SONO UN CICLISTA AMATORE PERCORRO 300KM LA SETTIMANA CIRCA.
HO UNA BICI SCADENTINA . PENSI CHE LE MIE PRESTAZIONI POTREBBERO CAMBIARE DI MOLTO ACQUISTANDONE UNA MIGLIORE OPPURE QUESTA DIFFERENZA LA AVVERTONO SOLO I CICLISTI DILETTANTI E PROF. ???
NON VORREI PENTIRMI DI SPENDERE TANTI SOLDI PER NULLA

Ringrazio Andrea per avermi dato lo spunto per aprire una discussione (che potrebbe durare mesi) sulla scelta della bicicletta.

Settembre come sapete è il periodo delle grandi fiere di settore, in questi giorni si sta svolgendo Euro Bike in Germania e dal 18 al 20  ci sarà Expobici a Padova.

In questo mese tutte le case costruttrici svelano agli occhi ammirati di noi appassionati i loro nuovi gioielli.

Per chi ha intenzione di cambiare bici ( o acquistare la sua prima bdc) questo è anche il periodo più indicato. Infatti a fronte delle nuove collezioni in uscita, spesso i negozianti concedono sconti interessanti sui modelli rimasti finora invenduti.

Ma come scegliere la bici giusta? Provo a mettere giù 3 punti da cui partire:

Fattore economico:

Primo fattore da considerare è il budget a tua disposizione o meglio, il budget che sei disposto a spendere per una bicicletta.

Oggi quasi tutti i marchi, offrono una gamma completa di bici, dalle entry level, per cui si possono spendere anche meno di 1.500 euro, fino alle super specialissime da 8 – 9.000 euro.

Quindi ce n’è per tutte le tasche.

E qui torniamo alla domanda iniziale di Andrea che si chiede se davvero una bici top di gamma possa fare la differenza in termini di prestazioni.

Questo è il mio personale pensiero: se il salto di livello è notevole, come per esempio da una bici “entry-level”(magari in alluminio e con ruote media gamma) ad una full carbon con ruote di qualità, le sensazioni cambiano eccome.

Rigidità, reattività, meno vibrazioni, scorrevolezza sono le tipiche sensazioni che si provano quando si passa da un “cancello” ad una bici “seria” .

La questione più critica invece è se una bici top di gamma (per capirci dai 5/6.000 euro in su) offra prestazioni significativamente superiori ad una bici di fascia media (diciamo 2.000 – 3.000 euro).

Su questo punto mi piacerebbe avere la vostra opinione, ma per quanto mi riguarda penso che la differenza avvertita non sia proporzionale alla differenza di prezzo.

Queste considerazioni, naturalmente valgono per ciclisti di livello amatoriale medio, chi fa competizioni ad alto livello avrà sicuramente dei canoni più alti.

Fattore tecnico

L'industria della bicicletta negli ultimi anni ha fatto progressi eccezionali in campo di ricerca di nuove tecnologie e materiali.

C'è una ricerca quasi spasmodica al minimo dettaglio per ridurre il peso ed aumentare le prestazioni.

La bicicletta è sostanzialmente costituita da telaio, ruote e gruppo.

Se dovete scegliere su quale di questi 3 parti investire la maggior parte del budget, io punterei su telaio e ruote.

Questi sono infatti gli elementi che danno il maggior riscontro in termini di performance e, come detto prima, di sensazioni.

Montare un Veloce piuttosto che un Record, tutto sommato cambierà poco sulle sensazioni che avrete in bici, mentre un telaio e due ruote di buon livello si faranno sentire.

Esattamente come accade per le automobili, la bicicletta non viene scelta solo in base alla sua “funzionalità”. Quanti possessori di SUV vanno a fare sentieri fuori strada?

Al momento della scelta ci sono molti fattori che influiscono, fattori anche emotivi, essendo una scelta legata alla nostra passione, e le case costruttrici sono molto abili a “giocare con i nostri sentimenti”.

Fattore emotivo:

Quando acquistiamo una bicicletta non cerchiamo solo un mezzo a due ruote, ma anche un sogno, un'immagine, un'emozione.

Il ciclismo è uno sport radicato nella cultura e nella storia della nostra terra. Ognuno di noi ha dei ricordi, vicini o lontani, legati a questo sport.

E siccome questi ricordi sono emozioni, capita che ci si affezioni ad un marchio particolare.

Per esempio negli anni del grande Pantani, ricordo che sulle strade ci fu un esplosione di biciclette "celesti" della Bianchi.

Stessa sorte per le americane Trek con l'avvento del fenomeno Armstrong, e per le prime Cervelò negli anni del giovane Ivan Basso al Tour.

Io personalmente ho due marchi a cui sono particolarmente legato : Wilier e Battaglin. Le due aziende hanno sede vicino a casa mia e fanno parte della mia storia personale:

Wilier è il marchio su cui mio padre ha sempre pedalato, ricordo e conservo ancora con affetto una mitica Wilier color ramato.

A Battaglin sono legato per due motivi: è stata la prima bici su cui ho corso da ragazzino,  ed ho in testa un vivo ricordo (anche se avevo solo 5 anni) di quando mio padre mi portò nel 1981 ad accogliere un trionfante Giovanni Battaglin, vincitore di Giro e Vuelta in piazza a Marostica.

Forse il mio amore per questo sport è nato proprio  in quel momento.

Il mio consiglio finale quindi è di dare retta alle vostre tasche, ai dati tecnici ma anche al vostro cuore di ciclista.

Quello non sbaglia mai.

E’ un argomento molto ampio su cui di sicuro ritorneremo a parlare, per ora mi fermo qui e aspetto di leggere le vostre opinioni.

P.S. Probabilmente visiterò l’Expobici di Padova e spero di riuscire a fare qualche foto curiosa da condividere.

Se qualcuno di voi ha la fortuna di visitare l’Eurobike in questi giorni, può mandarmi le sue foto con le ultime novità a davide@ciclismopassione.com , e le pubblicherò volentieri nel blog.

Commenti

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108 commenti
  1. Loris dice:

    Ciao Davide, condivido a pieno le tue idee. Sono passato da una bici con telaio in acciaio pesante a una bici con telaio in carbonio, quindi molto leggera, e ho avuto subito delle sensazioni fortissime e bellissime. E' chiaro bisogna sempre pedalare e fare fatica, ma il piacere e le prestazioni ne hanno guadagnato tanto. Ciao……

  2. leonardo dice:

    Io posseggo una bici di una marca sconosciuta a tutti ( EGAM ) ma è tutta in carbonio, gruppo durace 10V e ruote mavic ksirium elite. devo dire che mi da una certa soddisfazione superare gente con biciclette da 3/4000 €. Penso il prossimo anno di cambiare il telaio, e di tenere il resto. A meno che non trovi una occasione e mi ritirino il mio usato. A presto

  3. Walter dice:

    Ciao Davide, credo che il problema principale sia nella poca professionalità di molti che vendono biciclette, ma non sono in grado di consigliarti il telaio giusto, le misure giuste, darti la corretta posizione in bici ecc.ecc.
    Questa dovrebbe essere la partenza, poi a seconda delle tasche e dell'uso si trova il modello più adatto……
    Io ho una Colnago C50, con la quale ho fatto quasi 30.000 km, vorrei cambiarla ma ho paura di prendere una "" bidonata "" perchè vedo molta approssimazione……….

  4. Pablo Donadio dice:

    Mettiamola cosi, io sono il possessore di una MTB in alluminio, SCOTT, Scale 50 radicalmente modificata, ma non ho pensato mai al peso, ma bensi alla scorrevolezza delle componenti. e dopo la trasformazione mi sembrava di aver cambiato mondo. ma dopo un paio di giorni tutto mi sembrava come prima. Sono andato dal mio rivenditore di fiducia, e ho espresso i miei dubbi, e lui con una santa pazienza ha controllato tutte le componenti con me davanti, ed entrambi siamo arrivati ad una conclusione. Gambe, ci vogliono gambe, e poi il peso corporeo e più importante di quello della bici. Con questo cosa voglio dire: che al di la della bici, questo è uno sport che predilige la forma fisica più che l'attrezzo "BICI". Conosco gente che con dei "ferri" da 150 euro da la paga a gente con bici dal valore ben più alto 3000/4000€. Percio la conclusione è questa, spendere i soldi per un sogno su due ruote e fondamentale, ma l'allenamento e l'alimentazione sono la cosa più importante.

  5. Davide4 dice:

    Ciao. Condivido pienamente le conclusioni di Davide.Bisognerebbe sapere anche che bici ha attualmente Andrea e come li percorre i suoi 300 km. Sono effettivamente tanti, ma c'e`chi tira come un dannato e allora la bici performante gli puo`dare ottime soddisfazioni oppure e`piu`tranquillo e un livello medio gli puo`bastare. Certo il telaio e le ruote sono le parti essenziali, quelle che trasmettono le sensazioni piu`evidenti.

  6. Luke dice:

    Alle considerazioni di Davide (sempre mirate ed interessanti) aggiungo che nella schiera dei bianchisti ci sono anche quelli che hanno vissuto le epoche di Coppi e Gimondi: per questi bicicletta = Bianchi/Campagnolo, non esiste altro binomio.
    Per quanto mi riguarda, il salto di qualità (del mezzo intendo …) l'ho fatto una decina di anni fa quando passai da un SAB in acciaio, appunto un cancello però molto stabile, comoda e precisa, ad una Bianchi 928 Full Carbon e devo dire che ho sentito la differenza in modo significativo
    Il problema è che quando si sale di livello del mezzo ci si butta magari anche in imprese più dure di prima e si vuole andare più forte, quindi la fatica è sempre tantissima !!!
    D'accordissimo che per la salute, per il gusto di andare in bici, nonché per il portafoglio costa moooolto meno togliere qualche kg dal proprio peso corporeo che da quello della bicicletta.
    Saluti 

  7. gian luigi Cocito dice:

    ciao  Davide,Io pedalo in sella ad una modesta OLMO dinamic plus allu carbon del 2008 mi trovo molto bene
    mi piacerebbe molto cambiarla,ma ho sempre un certo timore, carbonio x85kg,credimi non mi fido,ho ancora in mente certe cadute di alcuni prof. a cui si sono letteralmente aperte i telai nella zona sterzo
    spezzandosi in due,a 62 anni non mi va di rischiare l'osso del collo x un kg. in meno ti saluto gian luigi

  8. stefano dice:

    Io ho tre bici importanti, una rockrider 8.1 da montagna tutta sram e freni idraulici, la bici che avevo da ragazzo che è una columbus AL con equipaggiamento campagnolo record che ha più di 25 anni, e la splendida Colnago Extreme-c equipaggiata shimano ultegra che ho acquistato usata ma come nuova da poco..
    La bici nuova ti gasa e ti porta a fare meglio, poi la vecchia corsa pesa più di 11 kg, la nuova 8 e qualcosa, per tutto il carbonio che ha per cui è un bell'oggetto da regalarsi, ho avuto lo stesso problema e non volevo spendere patrimoni, l'usato preso da chi ti sa consigliare e guidare è un'ottima carta da giocare, e non mi sono per nulla pentito di quello che ho speso.
    Inoltre spendere 1 contro 3 mila euro del prezzo equivalente da nuova è un bel risparmio l'importante è trovare quella giusta.
    La motivazione che ne viene è buona certo non so che livelli vuoi raggiungere, per me è stata una bella riscoperta e in breve sono arrivato a fare uscite di più di 100 km con un gran benessere fisico conseguente, la cosa più bella poi è risalire ogni tanto sulla vecchia e fare la stessa percorrenza, e constatare le differenze, sinceramente ti invidio per la possibilità di scegliere qualcosa e iniziare un nuovo gioco, io l'ho già fatto e mi sono divertito.
    Auguri…

  9. giulio dice:

    ciao a tutti. io sono passato da una bici in alluminio a una bici in carbonio (WILIER IZOARD) e mi sono trovato molto meglio considerando anche che pesa molto meno della bici precedente. quello che non trovo giusto sono i prezzi sia delle bici sia dei componenti secondo me sono esagerati 

  10. read dice:

    Ho letto con molta attenzione tutti i blog e devo convenire che un po' in tutti c'è la soluzione ai vari problemi….la cosa più veritiera che ho letto è quella di Pablo, è inutile cercare la leggerezza di una bici in carbonio da 4000 € superleggera e superperformante e poi si mette su due kg. di peso per festicciole e pranzi pantagruelici. Meglio due kg. in meno nel fisico che 200 gr. su una bici.

  11. donato dice:

    ciao, scegliere la bici giusta ?
    ha ha ha mi vien da ridere perchè a me regalarono un atala slr 200 tutta in alluminio, nonostante il suo peso, giro che è una favola. A parte questa mia considerazione personale, quando si sceglie una bici nuova, si deve guardare dentro noi stessi proiettati sulla strada. Ad esempio io sogno spesso una bella wilier come quella di cunego, quando ne avrò la possibilità penso di acquistare quella bici. Una cosa che dico sempre, difronte ad una salita, MAI TIRARSI IN DIETRO, cercare in un nuovo metro che sale il motivo di continuare a salire…

    • Gian Luigi tira fuori il tema interessante della resistenza del carbonio, cosa ne pensate?

      Stefano parla dell’usato, un altro bell’argomento. E’ rischioso acquistare un telaio in carbonio usato? Si “sfibra?”

  12. Claudio dice:

    Già….che bici scegliere,alluminio o carbonio ? cadere e comunque tornare a casa,con la prima ?oppure cadere buttare la bici e spendere altri 2-3-4.000 euro ? per il resto sono d'accordo con chi dice che,il telaio e delle buone ruote,fanno la differenza su tutto il resto…tranne che per le gambe.ciao a tutti

  13. antonio dice:

    ciao a tutti al momento possiedo l'ultima willier imperiale gruppo durace e ruote durace altoprofilo con cui vado alle grande
    oggi ci sono tante marche  tutte efficaci l'importante è avere una bici alla propria misura ed avera la voglia di pedalare

  14. maurizio dice:

    Ciao a tutti.Non so che livello siate ma da amatori tutto dovrebbe restare in limiti accettabili. Bici da 9000 mila euro……….solo il pensiero mi spaventa.Sicuramente telaio e ruote aiutano ma la cosa determinante è sempre la voglia di pedalare.Ormai siamo a livelli amatoriali impressionanti e chi ci guadagna sono sempre costruttori e a volte venditori.Tutte e ribadisco tutte le ditte comprano telai in carbinio in CIna quindi a voi la conclusione.

  15. Alex dice:

    Ciao Davide, sono un ragazzo di 16 anni che ho iniziato a giugno 2009 così  per gioco ad andare in bicicletta con una grandis in alluminio che aveva mio nonno. Poi mi sono appassionato e a Settembre 2009 (da inesperto e novellino)ho fatto comprare a mio padre la mia prima bici in carbonio fatta artigianalmente dalla brembervally. e da li ho iniziato a fissarmi con i componenti valutanto i pesi e diventando un fissato…ma i risultati e benefici non equivalevano hai soldi spesi e con poca soddisfazione personale…a febbraio mi sono iscritto a una società ciclistica e per l'età corro in cattegoria juniores..(e che fatica!! nn avendo mai corso).E da qui la mia esperienza personale e che la bicicletta è importantissima deve calzarti su misura come un abito fatto dal sarto…e con l'aiuto di mio padre mi sono fatto la mia bicicletta ed ecco come: prima cosa (sfruttare per una volta un negozio di ciclismo) con l'ìdea di comprare una bici lui ti PRENDE LE TUE MISURE e poi ti fai fare un paio di preventivi per delle bici.Ora avendo le tue misure devi sciegliere il telaio con le relative geometrie ed angoli (tradizionale o sloping) che fanno per le tue misure.Non c'è bisogno di grandi marche l'importante sono le geometrie e la scatola del movimento centrale (ovviamente rispettando le misure del tuo fisico).SECONDO Una volta trovato il telaio e/o Bici a questo punto è fondamentale un buon movimento centrale con la relativa guarnitura in quanto la potenza e la forza noi la scarichiamo sui pedali (attenti sopprattutto alla lunghezza delle pedivelle da colcolare in base alla lunghezza del cavallo).TERZO Ruote qui invece qualche soldino in più va speso perchè nella bici le tre cose + importanti secondo me sono TELAIO/MOVIMENTO CENTRALE/RUOTE cioè tutti quei componenti dove c'è l'attrito. quindi un consiglio e quello di avere 2 treni di ruote (carbonio medio profilo e leggeri x la velocita e salite) e uno in alluminio per quando piove(il carbonio nn è il massimo sul bagnato).A questo punto il gruppo è un dettaglio relativo nn influenza il tuo andare in bici.QUATTRO Ora che si ha tutto (spesa che si aggira attorno hai 2500/3000€ stando attenti e cercando in giro puoi anche spendere meno (mio padre è riuscito con 3000,00€ a farmi un top di gamma dal valore di oltre 6000,00€ ) a questo punto Bisogna sistemare tutti i dettagli della bici che sono altezza sella (controllare l'arretramento della sella con il piombo che è importantissimo x evitare dolori) pipa manubrio nn bisogna essere ne troppo coricati ne troppo dritti (comunque questo dato ti viene dato dalle misure che hai fatto dal ciclisa), e ultima chicca importantissima montare correttamente i tacchetti alle scarpe (anche questa cosa importantissima per evitare dolori).
    Ora potrai pedalare con una bici che ti calza a pennello e ti accorgerai che pedali meglio ottenendo delle prestazioni migliori e non di poco perchè prima di pedalare bisogna stare in sella e se sei messo male in sella e/o con una bici non adatta a te non pedali bene e avrai a parità di sforzo e fatica risultati inferiori…ciao Alex

  16. Davide4 dice:

    Sul carbonio non ho molti dubbi, ho sia una mtb che una strada con il telaio in carbonio e non ho mai avuto problemi (tranne una crepa nella giunzione del carro posteriore della mtb, ma nessuna rottura da provocare cadute). Sul carbonio, quello che consiglio e`un telaio garantito a vita. Non siete preservati al 100% dal cedimento strutturale (anche se e`molto raro) e in caso di rottura avete sempre la sostituzione del telaio con uno nuovo. Quindi TREK, CANNONDALE, etc.
    Sulla questione usato andrei con cautela, vale sempre il discorso della garanzia del telaio. Meglio rivolgersi al proprio ciclista di fiducia che fidarsi di un privato. Prima dell'acquisto, in ogni caso, consulterei un po' di forum, tanto per farmi un'idea dei problemi incontrati da chi ha posseduto o possiede un certo telaio.
     

  17. giuseppe pastò dice:

    a proposito di usato…io ho acquistato una masciarelli "mascia" che ha fatto sei mesi di gare mi sono informato con il ragazzo che ha corso con questo telaio e il grande lorenzo di lorenzo mi ci ha messo su a pennello..nessun dolore articolare o muscolare…comodità..prestazioni…ho speso 1000 euro e qualche mese dopo mi sono concesso un paio di cosmic di quelle vecchio "stampo" prese da un amico a 250 eur..sarò andato al risparmio ma ho un mezzo molto carino e performante e non ha risentito dei 15000 km in 10 mesi con annesse 20 corse….sarà che anche se si avvicina agli otto kg in salita va..ed è una full carbon fasciata 12k e costruista in italia(veneto)…

  18. antonello dice:

     L'allenamento e l'alimentazione sono la cosa più importante.

  19. Willy dice:

    Our congratul for your comments and informations about ciclism.

  20. giuseppe dice:

    condivido le osservazione di davide riportando la mia personale esperienza sono partito da un wilier con telaio in alluminio e forcella anteriore in carbonio con delle ruote mavic base  con gruppo shimano ultegra 52×39 dopo due anni visto che la passione cresceva ho fatto un passo in avanti kuota kebel telaio carbonio ruote dt swisse medio profilo media gamma sempre gruppo shimano ultegra compatto 50×34 e devo dire che è stato un bel salto in avanti soprattutto per quanto riuarda il telaio confrtevole elastico e reattivo quest'anno poi ho investito su due ruote mavic più performanti ed in termini di resa ho notato un'ulteriore salto in avanti quindi concludendo se la passione tiene e resta qualche soldino telaio e ruote sono sicuramente le parti su cui spendere per togliersi qualche soddisfazione.

  21. Balosso dice:

    Sapete che alcuni telai nascono tutti da una stessa ditta?

  22. Alex dice:

    Dimenticavo di dire che la scielta del telaio in carbonio non si ferma lì fine a se stessa ma viene scelto in base alla rigidità che uno vuole infatti di carbonio ce ne sono tanti 1K-3K-10K-12K ecc. va scielto come gli ammortizzatori di una macchina…guida sportiva ammortizzatore rigido!!! guida tranquilla ammortizzatore morbido…Non strascurando ovviamente una giusta alimentazione e il giusto allenamento….
    E prima di acquistare prendersi il tempo per documentarsi…Mio padre ha fatto così si è letto un libro di ingegneria ciclistica dove spiegavano i materiali e un libro piccolino dove parlava di biomeccanica(quanta pazienza ha avuto con me!!! lui che non ne capisce niente di bici ora è meglio di tanti ciclisti che lo fanno per mestiere a livelli professionistici… dai calcoli delle pedivelle hai calcoli della linea catena x il cambio dal piombo per l'arretramento corretto della sella ai calcoli degli attriti e dimensioni dei perni ai vari principi e calcoli per valutare le differenze di attriti tra tubolari o copertoncini ecc).Non finirò mai di ringraziarlo…Lui mi dice sempre che la bici la devo sistemare io da solo così se qualche cosa non è a posto o non va la colpa è soltanto ed esclusivamente mia…Dice sempre che è troppo facile dar la colpa al meccanico che non ha registrato bene il cambio o perche gratta o perche cade la catena oppure ho bucato xche la pressione è troppo alta o troppo bassa ecc. Chi fa da se fa per tre almeno se sbaglio qualche cosa la colpa è mia soltanto…e se invece va bene allora mi gaso un casino…ciao Alex

  23. mauro dice:

    ciao io possedevo una bici in acciaio e carbonio riuscivo ad avere delle discrete prestazioni ora ne ho una in carbonio monta record con ruote fulkrum è una battaglin la differenza c è ho avuto dei risultati migliori sia nelle prestazioni che nel confort al momento posso dire di avere fatto un buon salto di qualità.

  24. paolo dice:

    più che la bici per me sono importanti le misure del telaio altezza da centro a centro lunghezza da centro a centro  inclinazione in gradi del tubo tubo piantone o scostamento in cm altezza tubo sterzo passo anteriore e passo posteriore. io ho cambiato la mia bici prendendo le misure del vecchio telaio e modificando la lunghezza di 2 cm in meno l' altezza del tubo sterzo di 3 cm in più e l' inclinazione del tubo piantone. risultato del cambiamento che ho migliorato la mia posizione in bici avendo fatto un telaio su misura e non standard.

  25. LUIGI dice:

    ciao, Davide le tue riflessioni li ritengo appropriate e giuste, sono un tradizionalista, amo la bianchi da sempre sarà una mia personale senzazione , attualmente la INFINITO mi dà una senzazione sotto tutti i punti di vista, praticamente   la bici che non cambierei con nessun altra marca- secondo le mie idee ci sono tanti marchi dove alla fine(sono tutti uguali) perchè sono le gambe che fanno la differenza se si vuole raggiungere certi risultati, hai voglia, cambiare ruote, cambio, ed altro o leggerezza – le riviste ci giocano con noi (cicloamatori) e i rivenditori a costo di vendere fanno di tutto per renderci la tasca molto ma molto leggero – oggi una bici al carbonio con ruote ad alto profilo  costa più di una macchina – stiamo scherzando? dove vogliamo arrivare? secondo le mie idee la bici giusta non esiste, sai caro Davide che esiste il PORTAFOGLIO GIUSTO per la bici… non sono polemico – è possibile che ogni corridore che si ritira esce una marca a lui intestata? ci sono troppi interessi – CI VOGLIONO LE GAMBE – LA PASSIONE soprattutto e una bici normale senza tanti …..sei un grande DAVIDE.

  26. danilo dice:

    ho letto con molto piacere tutte le email, e devo riconoscere che noi ciclisti siamo molto intelligenti.Condivido
    semza ombra di dubbio le affermazioni di Davide , tutti sappiamo che i telai sono fatti in Cina,poi assemblati
    in Italia,i prezzi gonfiati,i negozianti anche se quasi tutti ex ciclisti non sono competenti o forse devono solo
    guadagnare , ecc. ecc.io vedo ancora troppa gente in giro,che non sa andare in bicicletta, selle alte o troppo basse,gambe aperte,le tacchette messe alla c…o, ma itre punti che fa riferimento Davide sono esatti. l'importante è sapere perchè andiamo in bici,ci sono anche quelli che alla domenica mattina si fanno vedere in piazza con una DE ROSA KING o una Pinarello ,Colnago, Wilier, le più belle,montano anche il 53-11 ma………..Se fai gare, di che tipo,gran fondo o audace 60km. in circuito ?ti piace solo fare salita ?…….. quanti km. faccio ogni uscita?queste sono le domande che mi rivolgerei…… Voglio fare i complimenti ad Alex
    per avere 16 anni mi sembri molto in gamba, per ora ascolta il papà , ti sta insegnando bene, poi vedrai che
    non potrai più seguire il fai da te,ti auguro tante soddisfazioni dallo sport che hai scelto, tieni duro.CIAO

  27. mario dice:

    io dico di comprare qualsiasi bici tranne che la viner perchè i telai sono al 60×100 difettati e la ditta e poco seria,perchè il telaio in garanzia non lo sostituiscono ma ve lo danno riparato, e nella maggiore delle ipotesi dicono che il  telaio in questione non ce lo hanno uguale,costringendovi a prenderne un altro di gamma superiore pagando una differenza, e questo non è serietà la cosa e successo a me e a diversi amici miei,perciò tenetevi il vostro catorcio se vi sfiorasse il pensiero di comprare un telaio viner,naturalmente mi assumo le responsabilità di quello che ho scritto
    ciao Mario

  28. Andrea dice:

    Condivido le riflessioni di Davide, devo dire che sono ormai 6 anni che pedalo su bici in carbonio, e la bici in alluminio con cui ho iniziato (Battaglin Stealth – Veloce – Vento) rimane un piacevole ricordo, ma le sensazioni che ho provato a suo tempo passando su un telaio in carbonio rimangono ben impresse nella mia mente.
    Quest'anno mi sono permesso un lusso: bici nuova (Dogma 60.1 – Super Record – Shamal Ultra), e devo dire che è un bell'oggetto, mi gratifica pedalarci, pulirla, ingrassarla…ma la fatica è la stessa, anche se ho "guadagnato" quasi un KG dalla precedente bici (Paris Carbon – Chorus – Eurus), rimane il mio peso di 82 kg, che non mi permetterà mai di essere un fulmine in salita!!!
    La passione è passione, e oltre alla tanto amata "fatica", deve appagare anche l'occhio! tutto qui.
    Un saluto a tutti!

  29. franco dice:

    ciao io cio una scott mi trovo bene ciao

  30. Gabriele dice:

    La prima cosa è essere in forma  fisicamente ed avere entusiasmo e motivazioni (per accettare l'idea di dover, cmq vada, faticare). Per quanto riguarda la bici son passato da una bici in acciaio ad una Specialized tarmac (carbonio livello medio-basso direi) però la differenza l'ho sentita eccome. Ed anche quando ho sostituito le due ruote entry level con due dura Ace 7850 profilo medio. Se acquistassi un telaio top di gamma della Specialized credo la diffferenza l'avvertirei, anche se pare ci siano  meno di 500 gr. di differenza (la differenza di prezzo è spropositata forse). Mi vorrei orientare per un telaio usato sempre in carbonio migliore di quello attuale, ma non vorrei fare stupidaggini (ho sentito anch'io parlare di telai che dopo vari anni perdono le caratteristiche iniziali -telai "stressati)…boh, su questo argomento ne so poco. Cmq la mia bici in carbonio la utilizzo assiduamente e tostamente da circa tre anni e finora (incrocio le dita) non ha dato alcun segno di cedimento, Ciao.

  31. Peretta da recanati dice:

    Sono triste,
    anche qui si fa passerella ,ci si mette in mostra, si ostenta,
    quanti ne faccio rosicare in salita  di specialized, ultra carbon ecc ecc con la mia olmo anni 80
    d'acciaio
    che non so quanto pesa.. quanto mi diverto !!!!!!!!il sottile piacere di vederli sfiatati ……. mah , sara' la
    vecchiaia
    saluti a tutti i supertecnologici

  32. franco dice:

    Io da quando corro ho cambiato 6 mtb in 19 anni le prime 5 erano in acciaio di cui la ultime due favolose Scapin.  Poi ho preso Un telaio in carbonio una TREK ELite 9.9 ssl .  Devo dire che ne sono soddisfatto ma anche se la bike finita pesava quasi 2 kg meno della precedente. Non e che ho subito avvertito un grande miglioramento anzi subito mi sono trovato male quasi pentendomi di aver fatto una spesa come quella. Ma poi ho cominciato a apprezzare le dotti di rigidità e scorrevolezza del telaio. Quello pero che voglio dire e che la psicologia influisce molto .  Mi risulta che che ci sono ciclisti professionisti che si accorgono di qualunque cambiamento anche se la sella e più alta di un solo mm facendosi tanti problemi che influiscono sulla prestazione. Ecco quello che e successo a me alla prima gara con la bici nuova.  Mi sembrava che dovesse volare e invece mi sentivo impacciato anche se la quote erano identiche alle altre.
    Così come penso che un gruppo Xtr anche se strabello non valga i soldi che spendi quando un XT funziona esattamente allo stesso modo, Forse anche meglio.
    Io da qualche anno sono passato al Sram xo Molto versatile e per no parlare che pesa meno e costa meno.
    Comunque se uno vuole una bici top di gamma e liberissimo a prenderla se gli fa piacere io so solo che i biker più forti che io frequento hanno tutti bici di gamma medio e medio alta. 
    Questo perché chi fa competizione cambia bici ogni due tre anni massimo quindi cerca di avere il massimo con la minima spesa sapendo che la bici la sfrutterà fino l'osso. parlo di amatori che fanno gare naturalmente. 
    Un saluto a tutti

  33. Peretta dice:

    Scorrevolezza del telaio???????
    ho capito, ci vai a sciare!!!!!!

  34. franco dice:

    Sig Peretta l'errore ci sta per chiunque.
    Comunque ti ringrazio di avermelo fatto notare .
    Volevo dire rigidità del telaio e scorrevolezza delle ruote.

  35. gianni trevia dice:

    amici, cosa ci costano 100 gr. in meno su una bici? 200 euro?300 euro? e cosa ci costa un etto in meno di ciccia sulla panza? meditate gente, meditate.

  36. cristiano ferrari ( manolo) dice:

    Ciao a tutti! vorrei rispondere alla domanda del nostro amico ciclista. Io ho cominciato la mia avventura con una bici completamente in alluminio a 9 rapporti fortunatamente aveva già il cambio sul manubrio.Dopo circa 2 anni ho voluto comprare una bici di livello superiore a 10 velocità alluminio e carbonio questa era la bianchi  coast tu coast. dopo 1 anno mi sono buttato completamente sul carbonio e ho acquistato la pinarello fp3 a 11 velocità  che è un misto tra la prince e la dogma. Io  consiglierei inanzitutto di non vendere l'attuale bici visto che esiste una manifestazione chiamata eroica, poi  se dovesse darla dentro non prenderebbe nulla a livello economico. Ci sono case come la pinarello che ultimamente vista la crisi, tendono a fare già un 25% di sconto su un modello di media gamma, naturalmente in base  alle disponibilità economiche  io personalmente acquisterei una bici in carbonio con ruote a profilo basso e di media gamma, che con 1800 al massimo 2500 uno porta casa una gran bici. Consiglio importante! importante  prima di acquistare una bici da corsa, fare una visita da un biomeccanico per evitare dolori muscolari o altri fastidiosi inconvenienti.

  37. Toti dice:

    Consigli sempre utili e poi la cosa piacevole che fa la differenza è sempre la tua passione che traspare nei tuoi interventi

  38. giovanni dice:

    ciao a tutti. A me pare che in questa discussione abbiano ragione un po' tutti, sia chi sostiene che le bici top abbiano dei prezzi pazzeschi e quindi comprarle sia forse un po' da matti o da fissati, sia chi dice che pero' l'acquisto (e spero l'utilizzo) di un bel mezzo sia piu' gratificante che andare a giro con un " cancello". io personalmente per il mio 50° compleanno mi sono regalato una bella bici nuova, forse non andro' piu' forte di prima ma sicuramente mi è tornata voglia di fare uscite piu' impegnative e questo mi piace molto. penso che la bici, come quasiasi altra spesa che ogniuno di noi fa (macchina, vestiti, orologi, ecc.) serva a soddisfare sia una reale necessità di utilizzo che la parte di noi che trova gratificante avere anche un bell'oggetto. Credo che l'importante sia dare sfogo alla passione senza togliere risorse alla propria famiglia e senza perdere di vista il fatto che, credo valga per tutti, la cosa piu' bella sia condividere questa passione con belle passeggiate (o corse per chi ne ha voglia) con gli amici. ciao e buone pedalate a tutti

  39. abramo dice:

    Ciao a tutti, è dal 1998 che ho scoperto la bicicletta e da allora ne ho provate tante, ma la sensazione peggiore "per me" (sottolineo per me) è stata quando nel 2005 ho acquistato una Colnago C50 nuova, avevo lasciato una Pinarello Prince (telaio alluminio e carro in carbonio). Appena ho cominciato a pedalare credevo di avere la pressione delle ruote bassa(caratteristica del carbonio assorbire le vibrazioni) ma il problema vero è sorto quando ho fatto il primo scatto, ho avuto la sensazione di essere sull'altalena, di avere tra le gambe un telaio "molliccio", (dopo molte traversie mi è stato sostituito, va un pò meglio di quello di prima ma…il carbonio non fa per me). Per questa esperienza propio in questi giorni sto valutando l'acquisto di un Cannondale caad 10, un pò pesante per lo standard odierno, ma vuoi mettere la reattività di un telaio di alluminio. Quindi non è detto che l'ultima moda sia la migliore anche in termini di prestazione. Un aspetto che si trascura spesso sono gli attriti e l'aerodinamica. Da quando mi alleno con il Powertap, ho compreso come in passato ho sottovalutato questo aspetto. Mi sono messo alla ricerca di eventuali attriti e con mio stupore ho visto che anche quì il top di gamma non sempre è il massimo, infatti avevo il movimento centrale Dura Ace con un attrito pazzesco dovuto allo sfegamento della guarnizione dei coperchi parapolvere. Altra scoperta negativa, cambio Campagnolo Record, rotelle con boccola in ottone al posto magari di un più scorrevole cuscinetto ad aghi. Quindi secondo me le gambe rimangono in primo piano, ma ci vuole anche la testa per scegliere magari i vari componenti alla luce non del blasone ma della conoscenza. Spero che questa volta  pubblichi quanto da me scritto, visto che l'altra volta non so il motivo non è stato pubblicato.

    • Come immaginavo questa discussione sta diventando sempre più interessante e complessa.

      Sicuramente da tutti questi comenti di alta qualità (cosa rara nei blog) potrò trarre insegnamenti e spunti per nuove discussioni.

      Per Abramo : tutti i commenti vengono pubblicati automaticamente , non c’è la mia approvazione o meno , ci mancherebbe!

      Grazie di cuore a tutti e continuiamo così !

  40. Nico dice:

    ciao a tutti daccordissimo un pò con tutti, io in media da 3 anni ho ripreso la bici dopo 12 di zero km, faccio 200 km alla settimana in tre uscite, una fissa il sabato di non meno 100 km, non ho mai acquistato una bici fino a tre mesi fà che ho deciso di cambiare la mia Giant tcr alluminio del 2002. competo il sabato con gente che oltre a correre corse Udace fanno in media dai 300 km in su.
    Quello che posso consigliarti è di valutare bene la scelta, se con la tua che non so cosa hai ti trovi bene,  la nuova indifferentemente dalla scelta che puoi permetterti prendila il più simile possibile come struttura o disegno telaio. io ho valutato questo aspetto e ti posso dire che ho fatto la scelta migliore, sentendo i commenti di tanti altri che con il cambio bici vorrebbero tornare alla vecchia.
    La differenza comunque la sentirai in meglio per la bici, ma se vuoi cambiare passo il segreto non c'è storia ma stà nell'alimentazione, verificato su di mè questanno, ci vuole comunque un pò di sacrificio ma ne và sicuramente a guadagnare la salute.

    ciao a tutti

  41. marco dice:

    percorro circa 15000km anno e nel tempo sono passato dal cancello alla bici seria (nel2009 kuota kom con durace e reynolds carbonio)
    aneddoto: durante ultima maratona dles dolomite , nella discesa del Giau sono stato passato da un ciclista con bici super cancello , parafnghi , no ganci rapidi ma gabiette , scarpe non da ciclista , nella successiva salita del falzarego valparola non sono riuscito a riprenderlo
    la super bici migliora tutto è vero ma se non sei supportato da garun come diceva Binda niente da fare
    ciao e buon giri a tutti

  42. Giulio dice:

    Ciao a Tutti, direi che l'oggetto della discussione è la bici, non le gambe, quindi riterrei che il confronto doverebbe essere fatto assumando parità di condizioni fisiche con la tipologia della bicicletta.
    Ho iniziato molti anni fa con una bici in acciaio di seconda mano, poi sono passato a quelle in alluminio (Colnago e Scott rispettivamente) poi mi sono regalato per la pensione un Specialized SL2 in carbonio, munubrio a profilo alare, compact 50/34 e Mavic elite. Devo ammettere che il carbonio è nettamente superiore per comfort, prontezza di restituzione del colpo di pedale. La sensazione principale è quella che Tu stai padroneggiando il mezzo e non che lo stai subendo. I vantaggi in salita sono poi estremeamente evidenti.
    I prezzi poi possono smbrare eccessivi, ma che dire costa tutto un po caro se pensi che con l'auto fai ad andar bene 16 km con 1,300 Euro e quindi se solo percorri 10.000 km anno, facendo i conti della serva ti compri almeno due bici di altissima gamma, senza inquinare.
    Ciao a tutti
     

  43. abramo dice:

    Mi sento di rispondere alla domanda se il carbonio si "Sfibra". Ebbene si, il carbonio si sfibra, mi ricordo quando correvo in moto che ad ogni gara si dovevano sostituire le "lamelle". Le lamelle non sono altro che delle linguette ricavate da una lastra di carbonio dello spessore variabile da 0.20mm a 0.50mm e che ad ogni aspirazione del motore si flettono per permettere alla miscela di entrare nel motore. Questa flessione ad ogni aspirazione corrisponde esattamente ad ogni colpo di pedale, quindi fate voi se si snervavano le lamelle credo si snervi anche un telaio.Ciao.

  44. amedeo pescarollo dice:

    Ciao ragazzi e ciao davide
    Pochi hanno risposto al quesito sicurezza del carbonio .Io ho saputo di fatti accaduti per cedimenti delle strutture del telaio o delle pieghe , che hanno provocato rovinose cadute con ferimenti più o meno gravi.
    La domanda che mi sono posto e perchè pagare un telaio in carbonio le cifre che sappiamo per poi incorrere in questi episodi? Sarebbe giustificato il costo elevato se il produttore offrisse una sorta di assicurazione legata alla caratteristica del telaio o accessorio prodotto.
    io avevo una piega di carbonio e l'ho subito sostituita quando il mio ciclista (ex professionista) è caduto per aver rotto la piega di carbonio,  nell'attacco al piantone .
    tuttavia credo che in dietro non si torni e l'avvento del carbonio sostituira completamente i telai in metallo.(a parte qualche amante del titanio), il resto sarà materia di ciclista della domenica, anche perche nessuno rinuncia a mostrare una cosa al passo dei tempi con una di vecchio stampo ; tuttavia la tecnologia ci aiuterà nella sicurezza migliorando i prodotti nel tempo rendendoli sempre più sicuri, anche perchè sotto a certi pesi non si potra scendere, e quindi ne beneficerà la sicurezza.
    Riassumo la lettura di queste mail con una  mia la ricetta  : buon telaio, movimenti scorrevoli  e ruote + una visita di biomeccanica , legate al minor peso corporeo possibile della tua persona, e tanti Km sulle gambe, anche con le giuste pause di riposo per ritemprare il fisico,.. No in assoluto  al Doping saluti .

  45. Bruno dice:

    Condivido a pieno, caro Davide. Il fattore psicologico conta comunque molto, e quindi lo stimolo della bici nuova e performante spinge molto sui pedali.. le prime 5 o 6 uscite. E' giustissimo gratificarsi, ma è altrettanto importante non farsi prendere la mano dal gusto del nuovo, del meglio, del grammo in meno ecc.. oggi avere una bici in carbonio, magari su misura con un gruppo affidabile (ad es. ultegra) e molto preciso, ed una coppia di ruote buone può significare 2000 – 2500 euro. Non credo che ci sia bisogno, ai nostri livelli, di investire su un mezzo al top di gamma per ottenere comunque risultati pressoché identici. 
    Piuttosto.. pedaliamo!

  46. Pietro dice:

    MI FA PIACERE RISPONDERE A QUESTA TUA DOMANDA E COLGO L'OCCASIONE PER APPROFONDIRE LA TUA RICHIESTA.
    E' FACILE DIRE CHE UNA BICICLETTA IN CARBONIO DEL TIPO TOP DI GAMMA, CON DELLE RUOTE SCORREVOLI E CON UN GRUPPO ANCH'ESSO AL TOP, TI PORTANO UNA BICI DI COMPETIZIONE AD UN PESO INTORNO AI 7 KG CONTRO UNA BICI ENTRY LEVEL DI CIRCA 9KG E QUINDI CON UN MIGLIORAMENTO DELLA PRESTAZIONE DI ALMENO IL 20%.
    MA PRIMA DI ARRIVARE A QUESTA AFFERMAZIONE, PER TROVARE UN RISCONTRO REALE, BISOGNA CAPIRE SE HAI RAGGIUNTO UN PESO ATLETICO, SE SEI POSIZIONATO BENE IN SELLA, SE IL TUO TELAIO E' DELLA MISURA CORRETTA, SE L'ARRETRAMENTO IN SELLA E' STATO INDIVIDUATO CORRETTAMENTE, SE LE TACCHETTE SONO BEN POSIZIONATE ECC.
    SE TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO SOTTOLINEATO DA UN PUNTO DI VISTA BIOMECCANICO E' STATO APPROFONDITO E LE RISPOSTE AI SE SONO TUTTE POSITIVE, ALLORA A QUEL PUNTO POSSIAMO DIRE CHE IL PASSAGGIO A UNA BICI AL TOP DI GAMMA DARA' SICURAMENTE UNA PERFORMANCE SUPERIORE RISPETTO A UNA BICI SCADENTE.
    SPERO CHE LE MIE RISPOSTE SONO STATE APPREZZATE E COLGO L'OCCASIONE PER SALUTARTI E RINGRAZIARE ANDREA PER LA STIMA.
    CIAO.

  47. alessandro dice:

    ciao a tutti e complimenti per le interessantissime osservazioni.
    faccio una breve digressione. ho iniziato a pedalare a maggio di quest'anno. inizialmente pesavo 95 kg per 193 cm di altezza ed ho fatto sempre palestra con i pesi.
    nel giro di poki mesi il mio fisico si è completamente trasformato ed ho perso circa 16 kg. ho iniziato a pedalare con una bottecchia in alluminio comprata usata per testare se era uno sport che mi prendeva.
    così è stato. è nata in me una passione incredibile che mi fa fremere ogni volta che sono in procinto di uscire in bici.
    ora vorrei acquistare una nuova bici, ma sono molto indeciso se far l'acquisto dal mio rivenditore o magari da internet. se a ciò aggiungiamo che sono proprio digiuno di nozioni meccaniche e di pezzi della bici, sono in crisi nera. c'è chi dice che non sono leggerissimo e che pertanto il carbonio potrebbe presentare delle brutte sorprese, c'è chi dice il contrario.
    vorrei chiedervi se qualcuno può consigliarmi al meglio (i consigli disinteressati sono sempre i migliori, no?) o se magari fosse possibile aprire dei post con delle discussioni sui pezzi principali delle bici con una forma di pubblicità comparativa per indirizzare i neofiti -come me- verso la scelta migliore.
    complimenti a tutti e scusate se ne approfitto….

  48. paolo - rimini dice:

    come al solito abbiamo tutti ragione!
    le discussioni sulle caratteristiche tecniche dovrebbero essere fatte fine a se stesse per essere neutre. ma non può essere così, perchè siamo uomini e per questo tendiamo a mediare sulle cose con altri sentimenti che non sono neutrali.
    io, unicamente per una questione economica, e anche perchè non sarebbe giusto spendere una follia, mi tengo la mia bianchi in alluminio con ultegra 600 che ha ormai parecchi anni, e a cui sono affezionato, mi porta dove voglio e non si lamenta mai.
    e poi è anche una bella soddisfazione andare come biciclette da 6000 €!

  49. Andrea Allegranti dice:

    secondo me la questione va impostata in altri termini.
    non esiste la bici ideale in assoluto. Esiste la bici ideale per ogni uso che se ne fa.
    Non esistono solo le corse (che fatica!) e per quelle, se si corre per vincere, bisogna attrezzarsi al meglio per….vincerle.
    Se usciamo per divertirci con gli amici e vogliamo competere ci attrezzeremo di conseguenza e oltre ad allenarci al meglio, mangiare come si deve, curare mente e corpo, avremo cura di avere un mezzo adeguato a quelle nostre "gare" (che fatica!)
    Se usciamo per competere con noi stessi, dapprima va bene qualsiasi cosa, quindi andremo alla ricerca di qualcosa che ci farà migliorare.
    Se la bici la usiamo turisticamente le questioni scompaiono.
    Morale: qualsiasi bici può essere la bici ideale. E, fermo restando che ognuno è padrone di fare ciò che vuole, credo che un sano rapporto con le nostre motivazioni è l'unico criterio giusto che può quidarci nell'acquisto. Non basta la bici per vincere, ma una buona bici può fare la differenza (e non sempre) se si è alla pari, come una bici può farci felici anche se non battiamo nessuno se è quella che desideriamo.
    ciao

  50. amedeo pescarollo dice:

    E' VERO . bisogna soddisfare i sentimenti e le sensazioni . Io ho iniziato a pedalare circa 10aa fà, oggi o 57 anni, dopo aver lasciato per ovvi motivi il calcio e altre attività sportive , per cercare di mantenere il fisico in limiti accettabili e  pedalavo su una MBT da 100.000 £ (lire non euro) abbandonata da mio figlio.
    A ogni uscita il percorso si allungava, a ogni rientro miglioravo l'andatura  e iniziavo a guardare il mezzo tecnico con altri occhi.
    Quindi mi comprai una bici da corsa usata,Che aveva i suoi problemi , però già si poteva andare ad altre andature , con altri ciclisti , e il mio ego era più sottisfatto. Poi comprai una Moser  "ALU"  e le cose andavano meglio. Comincio anche a frequentare amici più inseriti nel mondo del ciclismo,che mi iniziano all'attività "vera", alimentazione corretta , percorsi impegnativi, tecnica di "turbo Pedalata", etc. inoltre e la mia autostima aumenta.
    Intanto essendo un appassionato di meccanica incomincio ad amare e apprezzare il mondo della Bike, al punto , che la mia prima bici citata, è stata completamente smontata riverniciata e riallestita tant'e che me la inviadiano in molti pensando che è una originale B…(vorrei potervi mandare una foro). Finalmente arriva la nuova moser carbonio ( 3 yars ago), con la quale  quest'anno ho fatto 10 colli bologna , nove colli cesenatico, maratona dles dolomites, etc. iL mio peso negli anni è andato dai circa 90 kg agli attuali 79-80 x 175 (…e sono ancora ciccione).
    Come  potete vedere l'appetito vien mangiando, sto gia pendando di acquisire un nuovo telaio , ma questa volta andrò prima da un biomeccanico per sapere correttamente  quale deve essere la mia postura. ma state sicuri che la mia prossima spesa non mi consentirà di vincere la maratona del prossimo anno , ma sicuramente soddisfarrà le mie aspettative che sono un motivo di vita senza il quale nessuno va avanti, se non trovi una motivazione valida a giustificazione delle tue fatiche ciclistiche.
    saluti

  51. Riccardo dice:

    In bicicletta quello che conta davvero è la determinazione, la voglia di sacrificio e tanta passione però il mezzo tecnico assume un'importanza fondamentale. Si sente parlare di biomeccanica e a molti può sembrare roba da fantascienza ma avere una bici che risponda alle nostre caratteristiche fisiche contribuisce a svolgere l'attività in maniera corretta………  e poi c'è una componente meno tecnica ma più personale……. montare una specialissima che rispecchia i nostri gusti di colore, dimensioni, accessori credo sia uno stimolo in più e il mercato di oggi aiuta sicuramente anche i più esigenti. Io sono sempre alla ricerca del particolare, della regolazione perfetta e soprattutto cerco di mantenere la mia Colnago CLX sempre pulita, così da ringraziarla di farmi provare, ad ogni uscita, quelle sensazioni uniche che solo girando in bici riusciamo a provare.

  52. gianfgranco dice:

    io mi alleno, e o una bici media portata .e mi diverto sopratutto in salita ,( che tanti anno un bici super, e sono giovani) attenzione  con pochi soldi ti diverti lostesso, oggi buttare soldi non conviene. (forse non è che vogliamo a far vedere che abbiamo la bici super ,tante volte ècosi. ciao……..

  53. Vincenzo dice:

    Gentile Davide , ho circa 12 anni di esperienza ciclistica con una percorrenza media di 14000 km/anno, in merito alla tua domanda posso dirti che effettivamente avere un buona bicicletta è di molto aiuto.
    Inizalmente ho cominciato con una MTB tradizionale e scadentissima, successivamente sono passato alle gare e mi sono attrezzato con una vecchia bici in carbonio ma l'ho usata poco poichè era troppo usurata, quindi mi sono comprato una bici economica con telaio in alluminio e devo dire che mi sono trovato bene infatti ho vinto delle gare e delle cronoscalate valide per i campionati regionali fci e uisp.
    L'anno scorso trascinato dalla grande passione che ho per questo nobile sport, mi son comprato una bici professionale ovvero una "KUOTA KOM" con telaio in carbonio e gruppo campagnolo carbon, il cui peso si aggira sui 6,5 kg e posso dire che la differenza con tutte le altre bici usate prima, è sostanziale cioè riesco ad avere delle velocità notevoli soprattutto in salita con uno sforzo minimo rispetto allo sforzo che facevo con le altre bici, inoltre non accuso stanchezze particolari nei lunghi allenamenti.
    Ovviamente, da semplice amatore mi sento di dire che l'acquisto di una bici da corsa deve essre relazionato a due fattori ovvero :
    1- tipologia dei luoghi di allenamento, terreni prevalentemente pianeggianti, terreni con molte salite, da questo infatti dipende la scelta del telaio se compatto o meno, in relazione alla lunghezza del carro posteriore.
    2-fattore economico, infatti non è cosigliabile per un ciclista che percorre una media di 4-5000km annui, spendere 7000  euro per una bici come la mia o pari , se invece l'intenzione è di correre , fare delle traversate di molto km, allora il mezzo deve essere sicuro, leggero etc.
    L'ultimo cosiglio che mi sento di dare è quello di ricordare a tutti che il risparmio economico nell'acquisto di una bici può riguardare il telaio, il cambio ma non certo i freni , i cerchi e i pneumatici.
    Spero che i miei mediocri consigli possano esserti di aiuto e colgo l'ioccasione per porgerti distinti saluti.
     
     
     
     

  54. roberto dice:

    ciao a tutti,io ho una bianchi del 2001 con gruppo canpagnolo veloce ,53/39 9 pignoni ,forcella in carbonio; avra' 30.000 km comprata nuova ,costava piu' di 3 milioni nell 2001,ma ero scapolo non guardavo a spese,adesso ho famiglia e un altro figlio in arrivo:avvolte è difficile anche cambiare le coperture perchè non si arriva a fine mese.spero di mandenerla in buone condizioni come è adesso per parecchio tempo.poi ho anche la passione per la mtb,o una di 400 euro ,cambio un po' scadente,o come vorrei cambiarla!

  55. Antonio dice:

    Penso che chi non si dedichi a gare e o a particolari  manifestazioni (Gran Fondo raduni ect.) spendere un mucchio di soldi sia una follia oltretutto si può assemblare un'ottima bici senza spendere una fortuna basta avere un rivenditore competente in materia che possa riciclare qualche ottimo pezzo che qualche "malato" di bici non ritiene più idoneo per il suo livello magari pensando erroneamente che 10 grammi in meno possano migliorarne la prestazione.
    Detto questo vorrei fare un'appunto sul prezzo eccessivo delle bici da corsa di marca anche se full carbon ect ect
    Le ditte non fanno altro che speculare sulla sana passione di chi vuol pedalare in libertà in fondo se ci facciamo caso la bici da corsa non sono altro che tre tubi due ruote e una parte meccanica non particolarmente complicata e se aggiungiamo che a volte basta una banale caduta per buttare al vento migliaia di euro forse ci penseremmo di piu' a spendere soldi che potremmo utilizzare meglio.
    Comunque chi se lo può permettere non ci sono problemi ma per chi vive di stipendio con famiglia a carico certe bici rimangono solo un sogno.
    CIAO

  56. sergio dice:

    ciao a tutti.penso di dover dare ragione un po' a tutti quanti perche' ritengo che sia bello avere una bici super,pero' rimane sempre il fatto che alla fine devi per forza fare i conti con le tue tasche e indipendentemente dai km che percorri ti devi raffrontare con le tue tasche.per fortuna e' anche vero che il mercato offre una vasta scelta di marche a tutti i prezzi.io attualmente pedalo con una rossin in alluminio e devo dire che sicuramente di vibrazioni ne ha molte ,spero in futuro di poter pedalare su un telaio un po' piu' confortevole! buona pedalata atutti.

  57. Franco da Siena dice:

    La bici della foto: Stessa Wilier, stesso. modello 1978, con la quale ho partecipato nel 1979 al giro del 
    veneto quale cicloamatore UDACE, cat.Senior.
    Ebbene,personalmente caro Davide posso  trasmettere alcune sensazioni a proposito delle differen-
    ze che si possono provare usando di tanto in tanto una bici più aggiornata rispetto a quella in pos-
    sesso da ormai qualche anno. Ti garantisco che personalmente dopo aver percorso circa 30.000
    km., due anni circa con la stessa bici mi annoiavo a tal punto che uscivo di malavoglia ad allenarmi.
    Cosa facevo allora: Siccome che non mi potevo permettere di cambiare bici ogni due anni, mi ap-
    prestavo a sostituire ora le ruote, oppure il gruppo  guarnitura e così via. Ecco che allora mi ritrova-
    vo lo stimolo per ritrovare quella voglia che stava scemando.
    Comunque è tutta una questione psicologica che comunque è di primaria importanza specialmente
    nella nostra disciplina.
    Un consiglio. Cambia bici e vedrai quanto meglio pedali. Io da un anno circa ho una Wilier al carbo-
    nio e ti dico che non c'è paragone. La vecchia Wilier la tengo per fare la famosa Eroica quì a Siena,
    ma quella al carbonio la tengo come un gioiello e quando la inforco, tutti i giorni, soddisfazioni che
    non credete.
    Ciao ragazzi. Un abbraccio a tutti. Ciao Davide dimmi quando vuoi fare una capatina dalle mie parti.
    Anzi ti informo che dal primo di Agosto mi è stata affidata la Presidenza UDACE/CSA.In per il Comi-
    tato Provinciale di Siena. Ne sono orgoglioso anche se questa non è zona fertile per il ciclismo.
    Speriamo di fare bene. Ciao  Franco.
     

  58. Mario dice:

    Ciao a tutti, io ho iniziato la mia attività di ciclista circa 20 anni fà, ho iniziato con una Benotto in acciaio(usata), non sapevo se il ciclismo mi sarebbe piaciuto.
    Dopo un anno, ho acquistato una Rossin sempre in acciaio(nuova), e devo dire che la differenza si sentiva .
    Passati 5 anni, l' ho cambiata con una Rossin in ALU (usata), ma come nuova, infatti era di un colloga di squadra che causa misura errata l' ha dovuta sostituire, la differenza dall' acciaio si è fatta sentire in maniera notevole.
    Con l' avvento del carbonio il mio sogno è diventato quello di avere una Look monoscocca, a gennaio del 2004 sono andato in pensione e ho realizzato il sogno, mi sono comprato una  Look full carbon 486 con durace 10 velocità.
    Ragazzi, devo dirvi che è fantastica sia in salita, ma specialmente in discesa, non si muove di un filo ed ha una precisione in curva fantastica.
    Comincia ad avere i suoi anni, ma l'ho fatta testare e mi hanno garantito che il telaio ne sopporta ancora tanti, penso comunque che entro il prossimo anno cambirò il cambio e monterò il shimano D2 elettronico.
    Un saluto a tutti, e un grazie a Davide per la bella iniziativa che ci permette di scrivere i nostri pensieri e le nostre senzazioni.

  59. italo dice:

    gambe,gambe e sempre gambe ,comunque dopo questa considerazione è chiaro che una bici top puo aiutarti ma solo aiutarti per il resto ci vuole sempre del tuo ,e, chi ne ha di piu' va piu' forte.una appunto che mi sento di fare è: la bici va fatta per le proprie caratteristiche antropomertriche .

  60. massimo dice:

    Ciao sono max,faccio circa 7000 km l'anno,avevo una bottega dove vendevo e montavo biciclette ma per problemi di guadagno ho dovuto chiudere.I miei vecchi clienti mi ringraziano ancora per aver fatto spendere loro una volta sola i soldi ma bene.Ora mi spiego meglio,se uno va in bici solo da turista non deve avere ruote ad alto profilo,telaio super laggero ecc.ecc.,l'importante secondo me è avere un gruppo di buona qualita che quando è ora di cambiare cambi,è assurdo avere montato un gran telaio con gomme altop ruote super e poispeculare i 300 euro sul gruppo.Per molti anni ho seguito questa strada,e se il cicloturista voleva diventare un agonista al massimo cominciava col cambiare il telaio,ma col cambio non c'era piu niente da cambiare.Vi sembrera strano ma non mi hanno mai dato torto.Buone pedalate a tutti

    • Cosa dire? Non si finisce mai di imparare soprattutto nel ciclismo.
      Leggendo i vostri commenti (non riesco a rispondere a tutti ma li leggo TUTTI) imparo sempre un sacco di cose.
      L’esperienza che si fa sulla strada è impagabile.

      Per Franco da Siena: Complimenti per il tuo nuovo incarico e in bocca al lupo!

      Grazie ancora a tutti.

      Davide

  61. costa dice:

    tranne le ruote che secondo me al momento possono fare la differenza xalcuni tipi dicorse  ad es.icircuiti il resto non è un gran problema ,quello che  conta sono i pistoni e il cuore,il resto è tutto commercio.

  62. daniele da palermo dice:

    ciao a DAVIDE bellissima domanda come scegliere una bici bhe tanti sono i fattori che impongono di  prendere una bici per un atra io penso che quello che conta veramente, i fattori speciali come li chiamo io sono tre,  i famosi punti di contatto con il mezzo tecnico, meglio bici , che dite? allora tre sono i punti di contatto e li conosciamo tutti sella pedai manubrio e allora vi ho detto tutto questi sono fondamentali poi ci sono gli elementi di ususra catena,consiglio ,cambiatela ogni anno, freni, e cambio e alla fine l'eterno dilemma che tipo di telaio alluminio o carbonio secondo me e' megio averne due pesante d'inverno leggero d'estate e in gara scelta ovvia o no? buone pedalate a tutti

  63. Malakia dice:

    Ho letto con attenzione il parere di chi mi ha preceduto e voglio esprimermi al riguardo. Vado in bicicletta da quando sono in pensione (2003), faccio circa 7000 km. all'anno ed in questi anni ho maturato una convinzione su questo sport per la quale ho avuto  molte discussioni con chi non la pensa come me. Diversamente da altri sport, nel ciclismo la parte tecnica conta non più del 5/10% rispetto alla parte atletica. Un Basso, un Contador,  uno Shleck messi su di una bicicletta di primo prezzo peggiorerebbero le loro prestazioni di tale percentuale. Quello che conta veramente sono le gambe, il cuore, il peso e l'esperienza di chi sta sopra il mezzo meccanico. Naturalmente il peso della bici è importantissimo, specaialmentge in salita ed il successo del carbonio è legato prevalentemente a questo aspetto.  Ciò detto, per chi come me va in bici da amatore un buo usato, magari smesso  da qualche fanatico che cambia bicicletta ogni anno, è il massimo che si possa chiedere. Io ho una Olmo in alluminio che pesa quasi 10 chili, pagata la bellezza di… 400 euro e mi diverto a star davanti od a lasciar sul postoi amici con bici da 4,5 o 6000 euro!  Anche io sono convinto che il prezo delle bici da corsa sia troppo alto, ma ciò è determinato dal ridotto mercato, dall'eccesso di produttori e dallla stupidità di compratori che scelgono le bici seguendo la moda del momento, indipendentemente dalle loro capacità o possibilità di sfruttarne adeguatamente le caratteristiche. Vedo gente che per guadagnare un chilo o due sul peso della bici è disposto a sborsare 3 o 4.000 euro, quando potrebbe ottenere lo stesso risultato o addirittura migliore facendo più attenzione alla dieta. Io, che ho quasi settant'anni, vado meglio adesso di 5 anni fa, perchè sono sceso di 5 chili.  Ai miei compagni di bici che si stupiscono per i miei miglioramenti dico sempre che la mia droga è la dieta!  Aspetto le risposte di chi non la pensa come me, per confrontare le mie idee con le sue. Ciao a tutti    Marco    

  64. daniele da palermo dice:

    bene caro Marco d'accordo 100 *100 basta stare attenti a cosa si mangia e fare dei buoni allenamenti ed occhio sempre all'usato e non c'e' proprio bisogno di farsi un mutuo per comprare una bici…………………….

  65. enzo dice:

    le tue considerazioni in merito alla bici non fanno una grinza ,sono perfette. detto ciò però vorrei dire la Mia. io ho 69 anni e ho cominciato a correre a 13 ,considerando la bici il mezzo con il quale poter svolgere l'attività sportiva ma nel tempo ho cominciato a considerare la bici qualcosa più di un mezzo ho cominciato ad amarla come se questa viva.oggi posseggo 4 bici(una Passoni nero race ,una Wilier 100 una prestigio GE–1 e in fine una Lazzaretti con la quale correvo le crono)con  queste ho totalizzato 128 bici da quando ho iniziato.Posso affermare di aver acquistato nel tempo la sensibilità per poter distinguer la differenza tra una bici e altra e dico che a parità di gambe la bici può fare la differenza, ma non travolge la prestazione. per ogni kilo di differenza tra una bicie l'altra ,in salita ci  vogliono 30 watt in più per spingere la più pesante. fate Voi       ciao Marco

  66. Fabrizio dice:

    Ciao a tutti, io vorrei dire alcune cose. Sono d'accordo un pò con tutti perchè 1) siamo tutti d'accordo che le bici di oggi costano non tanto ma di più di un rene di un occhio e di quello che volete mettergli. Però nonostante ciò c'è un mercato dietro che fa paura, pguardate solo le domeniche quando ci sono le cicloturismo in tutta italia dove ci sono migliaia di società che gareggiano per un prosciutto cotto o crudo che sia , quante biciclette in carbonio da 3-4-5-6-7-8-9-10 mila ecc ecc ci sono che sfilano….tante tante tante sembra un pò come le ferrari le porsche , gente che fa i mutui per comprare una BICI???? ma stiamo scherzando. E' un mercato che fa ribrezzo….devono calare i prezzi!!!!!!!!
    2) Aparte questo sfogo dove sicuramente saranno d'accordo in tantissimi tranne i venditori, avere una bici sempre all'avanguardia con le ultime novià ma senza esagerare fa la differenza.
    3) Inoltre la differenza la fa anche e soprattutto la dieta, avere un fisico asciutto un peso ok edopo anche come tutti gli sport dove più ti alleni e più ottieni i risultati.
    Signori su questi 3 punti non cisono banane.
    Comunque io quando mi alleno un giorno si e uno no vado , quando salto e mi alleno poco sento tanto la differenza.
    E' sempre un piacere buona pedalata a tutti e non dimenticate che deve essere un divertente passatempo. Ciao Fabry

  67. Proprio la primavera scorsa ho dovuto cambiare il mio vecchio telaio in alluminio-Bottecchia (7-8 anni) per una frattura. Senza spendere cifre folli ho preso un nuovo telaio ancora in lega di alluminio con forcella ant. in carbonio-Willier Lavaredo (quasi un Kg. più leggero dell' altro) e ne ho aprofittato per cambiare anche i cerchi a basso profilo-Fulcrum (25 mm.), ottimi in salita, canotto della sella e pipa manubrio+lavoro, il tutto a 680 €……tanto da Noi e in tutto il mondo si dice…...E' IL SORAMANEGO CHE CONTA……ciao a tutti e….LA SALITA E' VITA……………..

  68. Andrea dice:

    MI fa ridere chi commenta dicendo che la bici di 6000 euro va come una di 600….allora perchè non compriamo tutti la Dacia come macchina, magari a metano:non costa + di 8 mila euro e non inquina!!!
    eppure sulla strada si vedono sempre più mega suv (che inquinano!)…ma nessuno si sogna di dire che le strade sono le stesse sia per la macchina di 8 mila euro che quella di 100 mila!!
    Va a finire che spendere i soldi per una bici tecnologica sia da fessi…farsi fregare per l'acquisto di macchine, cellulari, e quant'altro non rientra invece in tale categoria!!!
    A meno che queste persone così furbe non vivano su un'isola felice dove non esiste consumismo di nessun tipo!!
    Secondo me alla base c'è tanta invidia…avete presente la volpe che non poteva arrivare all'uva…bé diciamo che chi critica l'acquirente di una bici nuova superleggera o supertecnologica….molto probabilmente deve "accontentarsi" per forza di cose di quello che ha…bellissima bici in alluminio…molto + sicura del carbonio ( ma vi siete mai chiesti quanto può essere una resistenza di 60 tonnellate per centimetro quadrato???La fibra della Pinarello Dogma arriva a tale risultato, e pensate non possa reggere 80 kg…mi viene da ridere!!!)…
    Un saluto a tutti…e scusate per lo sfogo…non amo essere polemico…ma di fronte a tanta demagogia, non riesco a far finta di nulla!!
    buone pedalate a tutti!!

  69. willy dice:

    La bici e senza dubbio un elemento importante, ma è importante anche quello che si può e si vuol fare che è fondamentale per me.
    Credo che la scelta di usare una buona bici con buoni equipaggiamenti è anche un'imput per superare tutti quei sacrifici che si fanno per la meravigliosa passione che abbiamo. Ma ricordatevi che è bello coltivare la passione ma che ci sono anche cose senz'altro più importanti e per chi non è un prof. e non ha più l'eta per farlo la famiglia e la salute prima di tutto
    Poi la frase fatta è sempre quella bici o non bici "GHE VOGLIONO I GARUN…"
    Ciao a tutti  

  70. fede dice:

    Faccio gare amatoriali(circuiti e gran fondo) da 10 anni ogni 2/3 anni cambio la mia ORBEA orca,perchè alle andature che si fanno in gara la bici si usura,perciò necessita di cambio,anche perchè faccio 18000km anno.Chi invece fa la sua uscita con gli amici può acquistare con 2500 euro una buona bici,CIAO

  71. Fabio dice:

    Ciao, io ho cambiato lo scorso anno la mia bici. Da una in alluminio del '98 montata Shimano 105 sono passato ad una Scott in carbonio con Ultegra. Ho notato una certa differenza soprattutto nella stabilità in discesa. Al momento dell'acquisto io ho però risparmiato un pò sulle ruote (Euro 200 circa) anche se effettivamente sono forse l'unico elemento che può aiutare a migliorare la performance. Io ho però pensato che, in caso ne avessi la necessità o la voglia, le ruote sono il componente di più facile e rapida sostituzione mentre gruppo e telaio, tra una cosa e l'altra, si finisce con il non cambiarli mai. Non so se sia una scelta giusta in ogni caso è uno spunto di riflessione in più.
    Ciao a tutti.

  72. Giuliano dice:

    Bella ed interessante domanda,dunque:
    1)-devi capire cosa attualmente hai in mano.
    2)-devi sapere cosa vuoi fare,paseggiate,uscita con amici,gran fondo o gare in circuito!!!!!!
    3)-Poi stabilire con uno specialista la tua giusta posture,quindi il mercato atttuale sia del nuovo o dell'usato ti offre qualsiasi soluzione,sia di qualita' che di prezzo
    AUGURI Giuliano

  73. ANDREA dice:

    CIAO COLLEGHI.
    SONO SUPER INDECISO SULL'ACQUISTO DELLA  BICI.
    NON SO SE ACQUISTARE LA NUOVA PINARELLO FP4 MONTATA ULTEGRA OPPURE LA CANNONDALE SUPERSIX ULTEGRA.
    SONO PER ME SPLENDIDE TUTTE .
    SECONDO VOI?

  74. daniele da palermo dice:

    ciao a tutti ma il nostro Davide che fine ha fatto?

    • Ciao Daniele, sempre pronto a riprendermi eh ! :-)

      Ci sono, leggo con grande attenzione i vostri commenti e scopro che non si finisce mai di imparare.

      Sono un po’ latitante perchè sto lavorando ad un nuovo progetto che ci aiuterà a sopportare meglio il prossimo inverno…
      Presto vi darò notizie più precise.

      P.S. Chi sa dare un consiglio ad Andrea nella scelta tra Pinarello FP4 e Cannondale SuperSix?
      Io, a parità di qualità e prezzo, punto sempre sulle case italiane, che ne pensate?

  75. paolo - rimini dice:

    e facciamolo anche noi un pò di sano nazionalismo! cavolo solo i francesi?!?
    e poi cosa manca alle aziende italiane? non sono forse sempre all'avanguardia?

  76. daniele da Palermo dice:

    E si caro Davide sono sempre pronto a riprenderti con affetto naturalmente ma sai quando manca il capitano della squadra sai cosa succede che non si sa che tipo di corsa si deve fare comunque compra la bici made in italy Andrea e vai tranquillo.Un programma per l'invernoallora caro il mio Davide ne devi studiare uno per noi siciliani visto che per noi Inverno e' una parola grossa qua giu abbiamo un inverno molto mite e quindi un programma speciale ok buone pedalate a tutti

  77. daniele da Palermo dice:

    dimenticavo aspetto sempre notizie chiare e dettagliate suul'integrazione pre e post allenamento sono TREPIDANTE ok ciao e a presto

  78. gianni trevia dice:

    quando cambiare bici? facile dire "il rumorino nel cambio" oppure "ci ho messo 4 minuti in piu' dell'anno scorso" oppure "troppi graffi nel telaio". Restando fedele al motto che "costano di piu' 100 gr. in meno sulla bici che 100 gr. in meno sulla panza"  io ho deciso che:
    ESSENDO ALTO 170 CM., AVENDO UN PESO FORMA DI 62 KG, PESANDO ORA 65 KG.
    NON CAMBIERO' BICI FINCHE' NON SARO' RITORNATO 62 KG.
    mi sembra un buon metodo e anche il mio meccanico che dovra' forse per anni rattopparmi l'attuale bici ne sara' contento, con quel che costa.

  79. Malakia dice:

    Bravo Gianni: è così che si ragiona. Se vai a guardare il mio commento vedrai che la penso esattamente come te. Aggiungo che il peso guadagnato dimagrendo (parlo di grasso e non di muscolatura) vale molto di più di quello risparmiato (forse ill verbo non è adatto….) sulla bici. Si guadagna agilità in salita, resistenza alla fatica e possibilità di rimanere sui pedali più a lungo, quando dovesse servire. Non dimentichiamoci inoltre che il telaio troppo leggero, oltread essere più fragile, non è adatto al ciclista troppo pesante. Addirittura qualche costruttore pone dei limiti di peso a chi dovesse utilizzare il suo telaio ultraleggero. Meditate gente, meditate!!!! 

  80. Malakia dice:

    Caro Andrea, ho visto solo adesso la tua risposta indiretta al mio commento di qualche giorno fa. Noto che hai letto distrattamente quello che ho scritto. E chiaro a chiunque che il paragone tra una auto ed una bici non sta in piedi. Il motore della bici siamo noi e se non ne abbiamo non c'e bici che tenga! Le auto hanno costi diversi, ma anche prestazioni diverse che dipendono principalmente dal rapporto peso/potenza, dalla tenuta di strada ecc.ecc.  In bici ciò che conta in salita sono le gambe di chi pedala ed il peso complessivo bici/ciclista.  e' chiaro a chiunque che  uno che pesa poco va meglio in salita di una che pesa troppo, indipendentementa dalla bici  I miei ragionamenti non sono dettati dall'invidia: se volessi potrei comprare la migliore bici sul mercato senza problemi, ma la cosa  non mi  interessa perchè sono convinto che non aumenterei per niente il mio divertimento e l'esibizionismo, fine a se stesso, non mi  è mai piaciuto.  Ciao e buone pedalate!     Marco

  81. paolo - rimini dice:

    ho visto un video sulla bici elettrica che una nota casa sta producendo, e che ha presentato in fiera a padova. tra i dieci e i quindicimila €urini, alla faccia che lo fanno per dare modo di fare le salite a quelli un po più anziani che non ci riuscirebbero altrimenti! mahhhh!!!

  82. carlo alberto vigo dice:

    Il metodo di Davide è interessante, un buon insegnamento per chi vuole migliorare le proprie prestazioni.
    Tuttavia credo che chi non ha ambizioni di successo sia sufficiente la passione per godere dei piaceri che può offrire la bicicletta.
    Ciao a tutti e buone e sane pedalate fatte con calma e il più piano possibile solo così il nostro fisico può trarne giovamento.

  83. Giorgio dice:

    Ciao a tutti, personalmente ritengo che il cambio del mezzo, come qualcuno ha già detto porta sicuramente nuovi stimoli, e comunque ritengo che passare da un telaio di alluminio o acciaio, al carbonio,e parlo di quello fatto in Italia , ci sia una grande differenza, almeno queste sono le mie sensazioni, ho fatto diverse gran fondo con 4e/o 5 mila metri di dislivello e posso garantire che le salite le ho affrontate meglio degli anni passati, faccio in media 14-15 mila Km a stagione e viaggio con bicicletta Fondriest di cui sono buon amico, e per chiudere ribadisco che il cambio del mezzo sicuramente porta dei vantaggi, non altrettanto per il portafoglio, comunque per la passione questo e altro, buona bici a tutti saluti Giorgio.

  84. Mattia dice:

    Ciao Davide
    Seguo sempre il tuo blog dove trovo dei consigli utilissimi data la mia poca esperienza…infatti dopo 25 anni passati a giocare a calcio anche a livello semiprofessionistico (ho smesso per motivi di lavoro) per caso ho cominciato ad andare in bici col risultato che ora mi sono "ammalato seriamente" di bici!!!!!
    Domenica ho scalato il mio primo passo di montagna e ti giuro che quello che ho provato una volta arrivato in cima è stata la soddisfazione sportiva più grande della mia vita (te lo dice uno che quando giocava a pallone ha vinto più di qualche campionato anche a livelli importanti).
    Fin qui tutto bene ho solo un problema: io abito al Lido di Venezia una piccola isola lunga 14Km sulla laguna, bellissimo posto tranquillo, poco traffico, strade in discrete condizioni, tanti ciclisti etc, ma zero salite!!!!!
    Come faccio ad allenarmi come si deve??????
    Ciao Mattia

    • Ciao Mattia,
      benvenuto nella comunità dei “malati di bici”. E’ un morbo che ti prende quando meno te lo aspetti e difficilmente si guarisce…
      Il posto in cui vivi è un paradiso sotto molti punti di vista, ma non certo per gli amanti della salita. Quando vado nelle zone di mare, vedo colleghi ciclisti costretti a darsi battaglia sui cavalcavia… e mi fanno una gran pena. Però spesso sono degli ottimi passisti, e in pianura è difficile stargli a ruota. Che puoi fare? Cavalcavia, oppure prendere la macchina e trovare la prima salita + vicina a casa. Puoi anche allenarti sempre in pianura e fare esercizi di potenziamento che ti permettono di simulare il lavoro svolto in salita. L’importante è che continui a divertirti!

  85. Andrea dice:

    Ciao a tutti

    Ritengo che la scelta della bicicletta ottimale (non ideale) debba partire dalla comprensione di quale ciclista si sia, in base a differenti ordini di considerazioni: età, tipo di pratica (agonismo, granfondo, turismo a breve o lungo raggio, esibizione da bar, ecc.), peso corporeo (spesso trascurato), forma fisica generale.
    Considerando che le componenti determinanti sono telaio e ruote (la meccanica e gli accessori sono solo peso), pensiamo che le nostre scelte privilegeranno un requisito tra comodità, reattività/prestazionalità e affidabilità, a parziale o totale discapito degli altri.
    Così, se ci interessa l'agonismo e vogliamo fare una-due ore di sella a tutta birra, andrà bene un telaio in alluminio (rigidissimo e leggero, ma dura poco e spacca le ossa…) e ruote speciali con pochi raggi e profilo alto dei cerchi; se vogliamo goderci ore e ore di pratica a ritmi non estremi e senza l0assillo di classifiche e tempi sarà meglio optare per titanio (il principe dei materiali comodi) o acciaio e ruote tradizionai a 32-36 raggi: pagheremo dazio in termini di peso, rigidità e reattività ma il comfort sarà massimo. Tra queste situazioni ci può stare tutto: carbonio monoscocca o fasciato, combinazioni di materiali e chi più ne ha più ne metta.
    Altro aspetto può essere l'antropometria: io ad esempio sono alto 1,7 m ma ho gambe lunghe e tronco corto e le mie misure ottimali di telaio sono 54,5 cc di piantone per 53,5 di orizzontale e appare subito evidente a chiunque sappaia un po' di telaistica che non potrò mai mettermi bene su un monoscocca (misure tipiche standard di una taglia M 51×54).
    La cosa fondamentale è trovare la soluzione personale per le proprie esigenze, altrimenti ch troveremo in possesso di una bicicletta magnifica e costosa che ci toglierà il piacere di pedalare.

  86. GIOVANNI dice:

    UNA BUONA BICI E DUE BUONE RUOTE  FANNO LA DIFFERENZA NEI LUNGHI PERCORSI ACCUSI, MENO DOLORI RIESCI A MANTENERE DELLE ANDATURE ALTE GRAZIE ALLE RUOTE A PROFILO ALTO  MA SE UNO NON è ALLENATO NON ARRIVI PRIMO DA NESSUNA  PARTE SARAI SEMPRE UNA PIPPA CON UNA BELLA BICICLETTA, SE SEIALLENATO FISICO ATLETICO UNA BELLA BICICLETTA ALLORA FORSE POSSIAMO TOGLIERCI QUALCHE SODDISFAZIONE CON I NOSTRI AMICI DELLA DOMENICA , MA ALCUNE VOLTE NON BASTA NEANCHE QUELLO SALUTI GIOVANNI

  87. Andrea Allegranti dice:

    colgo la provocazione: perchè comprare prodotti che vengono dall'estero piuttosto che italiani?
    lasciando da parte le ovvie preferenze che ognuno può avere legate alle caratteristiche che in genere determinano le scelte: qualità dei materiali, geometrie, affidabilità, costo, estetica e quant' altro, non trascurerei il fattore GARANZIA.
    Dal 1995 possiedo una TREK 5500 acquistata  con garanzia "a vita" e nel corso di tanti anni e chilometri ho usufruito di riparazioni a costo zero (con l'invio anche negli USA per un nuovo incollaggio). Conosco molti amici di pedale con bici italiane e con garanzie assai limitate che hanno dovuto combattere lunghe e penose battaglie per interventi anche banali.
    Non voglio dire che le bici straniere sono migliori, ma che le garanzie e le condizioni di garanzia sono da tenere in considerazione sia per le bici straniere che per quelle italiane, soprattutto quando non si ha a che fare con l'accaio e il titanio (praticamente eterno se mantenuto bene il primo e certamente il migliore come caratteristiche complessive il secondo) o l'alluminio (che tanto si degrada in 5-10 anni), ma il carbonio che ormai tutti sembrano preferire, un materiale ottimo che però presenta ancora talvolta alcuni seri problemi.
    ciao

  88. enrico dice:

    scusate facevo 2 conti 1kg su una salita al 10% con rapporto 39-25 fanno al pedale una pressione di circa 3 etti
    per cui il peso vuol dire eccome, quindi spendere nella bici fa la differenza, ma se poi si porta a spasso il lardo? per abbassare di un kg il peso della bici quanto si spende? invece lo stesso kg toglierlo dal corpo costa niente o forse ci fa anche risparmiare.

  89. david dice:

    ciao a tutti…. io ho iniziato due anni fa ad andare in bici da corsa… ho acquistato per iniziare una bianchi c2c nirone di 1000 €. di basso livello se si considerano i modelli in carbonio. Devo dire che percorro oltre 400 km a settimana e la bici è perfetta…. incontro spesso altri ciclisti "i classici fissati" con bici dai 4000 euro in su che mi dicono: ma è ora che cambi….. poi quando arriva la salita io con la mia bici ce la diamo a gambe… e tutti tacciono….. quindi posso solamente consigliare di non imparanogliarsi su bici ultratecnologiche ma godersi il gusto di andare in bici e allenarsi all'aria aperta…… SALUTE A TUTTI E BUONE PEDALATE

  90. Andrea dice:

    la giusta bici deve essere della giusta misura e costare il giusto, non arricchite chi sfrutta le nostre passioni, ma allenatevi nel modo migliore… io personalmente ho ottenuto degli ottimi risultati con una bici da mille euro usata (4° assoluto alla medio Gran fondo del diavolo 2009) e questanno con una bici "superiore" non sono andato più in là della 20°. Tutto è dovuto a come ti alleni!!!!

  91. mauro dice:

    Concordo con costa:per la maggior parte di noi, ciclisti amatori ed amanti della bici, penso che non sia necessario disquisire  sull etto in meno di peso o su ruote ad alto profilo o meno..spesso è piu una questione di esibizione e di mode..l importante è che la bici sia sicura e che la posizione sia consona alle proprie caratteristiche fisiche per garantire  comodità.Ovvio che se si vuole ottenere ottimi risultati, sarebbe opportuno  considerare l acquisto dei materiali migliori.Ricordandoci sempre,però, che le bici non hanno il motore e che le gambe,cuore,polmoni e testa sono sempre i più importanti!!!!!!Quindi, prima di tutto:allenamento!!!!

  92. Sono un ciclista amatoriale e per dare un parere sull' argomento devo però fare una premessa.
      inizialmente ho acquistato una bici da strada all' età di 20 anni circa, più per curiosità che per motivi di agonismo o per iniziare un programma di allenamento serio ; usandola in modo occasionale e per poche volte all' anno. Dopo un lungo periodo di inutilizzo, verso l' età di 40 anni, ho venduto la vecchia bici ed ho acquistato una Mountain Bike. La quale mi ha permesso di evadere dal traffico della città, dove abito, per ricercare la campagna con i suoi paesaggi naturali. Ed è stato in quel periodo che ho iniziato a frequentare un gruppo di amici di lavoro, più allenati di me, poichè praticavano questo sport da diversi anni prima, anche se pur a livello amatoriale. Se ricordo bene nei primi tre mesi ho perso 6 Kg. di peso, poichè andavo in bici circa due volte durante la settimana e poi in gruppo alla domenica mattina. Successivamente dopo circa 5/6 anni di attività sportiva con la Mountain Bike, sempre a livello amatoriale, sono passato ad una bici da strada, poichè la precedente mi aveva stancato e non mi dava più stimoli per continuare. Pertanto ho acquistato una bici da strada, iniziando ad allenermi, senza, però, avere la minima cognizione di cosa significasse allenarsi in modo consapevole e corretto. La bici che avevo acquistato rispondeva più a caratteristiche di gusto estitico, che a criteri di qualità ed ergonomia. Pedalando con la nuova bici ho sempre fatto poco caso ai problemi fisci che avvertivo durante ed al termine degli allenamenti, come ad esempio dei piccoli formicolii alle braccia ed ai piedi, oppure piccoli fastidi alla schiena. Per tutta risposta pensavo che questi disturbi fossero dovuti al tipo di bici e non ad altri fattori che successivamente ho scoperto per risolvere definitivamente questi problemi di postura. Allenandomi con questi presupposti la mia preparazione non riusciva mai a miglirare.
    Perciò ho iniziao a documentarmi a riguaro, leggendo tutto ciò che mi capitava sotto mano di ciclismo e finalmente ho allargato l' orizzonte su questa disciplina, che a prima vista può sembrare di semplice comprensione, nonchè di facile pratica, ma di cui invece non si finisce mai di imparare. Finalmente ho abbandonato il vecchio tipo di approcciò con questo sport, iniziando un nuovo percorso che mi ha portato ad oggi, dandomi delle ottime soddisfazioni. Attualmente ho una bici in carbonio della mia misura, con la quale ho eliminato tutti quei problemi di tipo posturale, inoltre sono fornito di un idoneo abbigliamento e seguo l' allenamento con il giusto criterio ; caratterizzato da giornate con specifici lavori di potenziamento, alternati da altri mirati al recupero fisico. Infine c' è stata  " la ciliegina sulla torta " che mi ha permesso di trovare il giusto assetto in bici, grazie all' aiuto di un bravo biomeccanico, che mi ha posizionato in sella alla bici in modo corretto, con l' ausilio di una apparecchiatura elettronica idonea. Pertanto termino il mio intervento, con la speranza che ciò serva a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo splendodo mondo della bici, che tanto ci ha dato e che tanto ci potrà darà se praticato con la giusta preparazione.            

  93. [...] Come scegliere la bicicletta giusta? | CiclismoPassione.com [...]

  94. Paolo dice:

    Ciao a tutti.-
    Io ho 60 anni, sono pensionato ed ho scoperto solo 10 anni fa casualmente il piacere di salire su una bici da corsa.-
    Totalmente digiuno in materia, acquistai una bicicletta da corsa in un negozio, gestito da una persona che oltre ad essere incompetente era anche un imbecille: pensate io sono “basso” mt.1,70, pesavo 85 kg. e quell’idiota ebbe il coraggio di rifilarmi una bici totalmente in alluminio misura 55.-
    Ovviamente dopo un’ora che pedalavo avevo i trapezi delle spalle totalmente irrigiditi con sensazione di spilli conficcati nelle spalle ed il resto del corpo affaticato ed irrigidito; in parole povere avevo anche il resto del corpo devastato dai dolori sia ai muscoli che alle ossa (in particolare la colonna vertebrale).-
    Permutai in un negozio di buona reputazione, questa bici con una sempre di alluminio di taglia 53, con forcella in carbonio; le cose migliorarono sensibilmente.-
    Però volevo una bici ancora più confortevole; la permutai sempre in questo negozio con una sempre di alluminio, sempre di taglia 53 della stessa marca ma con il carro completamente in carbonio e notai un ulteriore miglioramento dal punto di visto del confort di marcia.-
    Questa bici l’ho tenuta 4 anni poi, la passione é aumentata e di conseguenza volevo anche migliorarmi dal punto di vista del corretto pedalare.-
    Nel frattempo da quando avevo iniziato a pedalare avevo perso, per dieta ed esercizio fisico ben 12 Kg..-
    Ho interpellato recentemente un artigiano ciclista – meccanico – allestitore e rivenditore, al quale ho prospettato questa mia esigenza.-
    Questa persona molto correttamente non ha tentato di vendermi qualcosa; mi ha suggerito di fare innanzitutto una prova bio meccanica, per determinare le mie caratteristiche fisiche, per poi entrare nel merito del cosa e come fare.-
    Poiché io percorro da Milano verso la Brianza uscite di 80 – 90 km., avevo necessità di stare in sella 3 – 4 ore e volevo il massimo confort di marcia.-
    Quindi abbiamo analizzato come realizzare il telaio con tutti i pro e i conto ed abbiamo determinato che:
    - carbonio, si leggero, ma costoso, rigido, e fragile in caso di buche o cadute;
    - alluminio, relativamente leggero, non troppo costoso, molto reattivo, ma rigido, controindicato alla fatica molecolare e soprattuto nel tempo il materiale invecchiando perde le caratteristiche sia meccaniche che molecolari;
    - acciaio, con le nuove leghe abbastanza leggero, di costo contenuto ma soprattuto molto confortevole, in particolare sullo sconnesso e non ha problemi di ossidazione sia sulle saldature che all’interno dei tubi in quanto prima della verniciatura viene sottoposto ad un processo chimico-fisico che si chiama cataforesi.-
    Detto fatto.-
    Ieri ho ritirato la bicicletta e l’ho provata anche se per pochi km..-
    Prima sensazione: mi sembrava di essere in poltrona;
    Seconda sensazione: pareva di pedalare su un materasso di lattice di gomma talmente é perfetta sia nella la posizione di sella che di guida;
    Terza sensazione: confort di marcia ineguagliabile soprattutto sullo sconnesso, grazie alla forcella si in carbonio ma con gli steli semi-diritti.-
    Morale con Euro 2.000 ho una splendida bicicletta, seppure in acciaio, tutta montata Ultegra con ruote Fulcrum 3; non ho voluto nè curva né pipa in carbonio per paura di cricche; ho preferito questi particolari in alluminio.-
    Sono contentissimo e spero di aver raggiunto l’obiettivo di continuare a pedalare si con fatica ma con tanta serenità e passione.-
    La cosa ancora più positiva é l’aver conosciuto una persona passionaria, paziente, competente ed ultimo particolare non trascurabile ONESTA come pochi; ormai é una razza purtroppo in estinzione.-
    Sono troppo contento, ciao a tutti Paolo

  95. Rosaria dice:

    Io ho provato numerosi tipi di telaio…corro da un pò!le uniche bici che non mi hanno mai deluso sono le ciocc…trovate info qui http://www.ciocc.it/ …visitatelo e fatemi sapere cosa ne pensate.

  96. Ciao,
    volevo anche io dire la mia…
    Al di là della spesa (ognuno sa bene quanto può essere il proprio bugget), del tipo di materiale,della marca ecc…. La cosa più importante è avere la bicicletta della misura appropriata.
    Se la misura è “giusta”, se l’assetto è corretto anche con un “cancello” mi posso togliere delle grandi soddisfazioni e soprattutto mi diverto evitando problemi a schiena, spalle e articolazioni.
    Il nostro corpo è capacissimo di adattarsi anche a telai per noi enormi oppure troppo piccoli, ma sono convinto che non siamo noi a doverci adattare alle misure della bicicletta, ma dobbiamo settare la bicicletta secondo le nostre caratteristiche fisiche.

  97. marco dice:

    ho letto i commenti e trovo che poalo e rosaria siano soddisfacenti, nel senso che, da poco sono stato vittima di incidente e una auto mi ha distrutto la mia wilier in carbonio, non nego che per alcune discese “poco sicure” ho parlato con un amico che mi incitava nell’acquisto di una bici nuova ma con caratteristiche assolutamente personali, ovvero, per uscite che sono sempre oltre le 2 ore, consigliava: telaio=acciaio, ruote=basso profilo, forcella=carbonio, sella=brooks. mi sembra ottimo anche se lasciare le linne del carbonio e soprattutto wilier mi spiacerà, ma avendo visitato il sito della ciocc, ho forse visto degli spinti interessanti come quello dei telai tommasini.
    concludendo nel cambiare non vorrei sbagliare, sperem!

  98. Carmine dice:

    Un modo da ponderare  quello di rivolgersi ai professionisti ai Negozi di Biciclette  per comprare  Bici usate e nuove ed essere tutelati dalla loro professionalità e dalla garanzia sulle Biciclette usate

  99. la scelta della bici da corsa deve essere personale in base alla caratteristiche e comfort di guida che il ciclista richiede,le prestazioni le noteresti gia con una buona bici di fascia media o magari un usato del valore di 800-1000 euro,ruote migliori offrono piu scorrevolezza e reattivita non facendo disperdere potenza,cosi come il telaio che puo offrirti piu comfort,piu rigidita e reattivita in salita e ovviamente geometrie nuove e moderne che ti permettono una maggiore fluidita di guida in discesa e risposta in salita.

  100. sono alto 1,85 peso 110 kg, che ruote deve avere la bici? dice:

    Che bici devo usare?

  101. Massimo dice:

    Ne approfitto di questo forum per chiedervi, cosa mi consigliereste tra una Frera Crosstouring e una Olmo Voyager?

  102. nico dice:

    complimenti per lo scritto, mi piace tanto si capisce perfettamente cosa ti emoziona, credo che il tuo scritto sia da utilizzare come guida per chi acquista una bici o si avvicina a questo sport. ha riportato delle informazioni che ha mio avviso sono molto più utili di tante nozioni tecniche che spesso se non si è molto afferrati si fà anche fatica a comprendere.
    Grazie
    Nico

  103. Gino dice:

    Ciao a tutti. Se si passa da un cancello a ciò che si definisce bicicletta da corsa la differenza si sente e come!!! Ma alla fine della fiera contano solo due cose (per gli amatori e non): il fisico e la gamba!!! Sono stato superato sulle salite dell’Etna da gente con biciclette di antiquariato ed ho a mia volta mangiato gente con bici da 8000 euro. La.bici, come del resto ogni altra cosa materiale, è diventata uno status symbol (“io ho la bici da 4000/8000 euro”). Alla fine sononle gambe che devono girare!!!!! Fatevi pure piacere dato che si lavora anche per questo ma non esagerate nello spendere. Esagerate nell’allenamento e nella voglia di fare. Ho 90kg per 1,75 ( muscoloso si ma anche grassottello per la bici) e con una Orbea Aqua in alluminio mui diverto da matti. Ma i miei limiti risiedono nel peso. VIVA LA BICICLETTA

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